Ilenia Bocci

E’ ora dell’aperitivo!

Dalle location più glamour della città al salone di casa, l’aperitivo è diventato uno tra i momenti della giornata più condivisi sui social network, accompagnato da ricercate eccellenze gastronomiche e da coloratissimi cocktail

cocktailDopo una lunga giornata di lavoro per parlare di gioie e dolori della vita, l’aperitivo è un momento di condivisione ed assoluto svago e relax che è solito consumarsi prima dell’orario di cena. Sono i pre-dinner le bevande adatte per un buon aperitivo perché hanno la caratteristica di avere gusto secco ed una bassa componente zuccherina, ragion per cui stimolano l’appetito. Ad esempio un classico bicchiere di vino, un prosecco piuttosto che un cocktail a base di vermouth come l’Americano sono perfetti per accompagnarci verso la cena.

Ci sono cocktail meno conosciuti che possono essere sorseggiati come pre-dinner. Ad esempio il Bronx fatto con gin, vermouth rosso, vermouth dry e succo d’arancia servito in una bella doppia coppa. Se vi piace il brandy è da provare il Sidecar eseguito con triple-sec, brandy e succo di limone rigorosamente in doppia coppa. Per gli amanti dei classici un cocktail di cui ci si chiede se sia nato prima il tipo di bicchiere o l’omonimo drink è il Margarita composto da tequila, triple-sec e succo di lime o limone con  la scenica decorazione, ma che fa da ingrediente, del sale attorno al bordo della coppa. Insieme il whisky, il vermouth rosso ed una goccia di angostura ed una ciliegia al maraschino compongono il Manhattan. Uno tra i più complicati da preparare e forse il più conosciuto è il Martini cocktail composto da gin e vermouth dry. Si prepara  con una tecnica particolare, In & Out. Ovvero si aromatizza il ghiaccio con il vermouth che poi verrà rimosso per renderlo più secco. Servito con la classica oliva verde ed una buccia di limone servito nel bicchiere a coppa.

Per gli astemi ci sono tantissimi virgin drink, ovvero analcolici, che possono essere bevuti come aperitivi. Per comporli si usano molto la soda, il ginger ale e succhi di frutta. Il Virgin Mary è un’ottima variante analcolica del Bloody Mary.

Insomma, ce ne è per tutti. Ci vediamo per l’aperitivo?