Ilenia Bocci

I fiori che si mangiano

I fiori che si mangiano

Usati per guarnire, colorare e insaporire piatti di ogni tipo. I fiori commestibili trovano il loro impiego in cucina appagando non solo i nostri occhi ma anche il palato


fiori rosaSono colorati, profumati e bellissimi. I fiori eduli si possono utilizzare in cucina per guarnire, decorare ed insaporire piatti di ogni genere dando un tocco di vivacità. L’uso di questi fiori non ha limiti e danno libero sfogo alla creatività nella preparazione di cocktail, insalate, dolci e di pietanze salate. E’ appurato che non tutti i fiori hanno la peculiarità di essere edibili, infatti è cosa buona sincerarsi che lo siano prima di impiegarli nell’uso in cucina. Ci sono parecchi fiori tossici, quello che bisogna evitare di mangiare sono sicuramente gambi e pistilli poiché la parte edibile sono solamente i petali. Il miglior modo per essere certi dell’edibilità dei fiori sarebbe coltivarli personalmente ma ci sono molti posti che li distribuiscono come i supermercati o anche il web.

Sono molti gli chef, soprattutto quelli stellati, che usano i fiori eduli nelle loro ricette donando ai piatti una ricchezza di colori, sapori e profumi. In base al gusto ed agli odori troviamo una lista di fiori commestibili che si possono usare nella preparazione di diverse ricette.

Dal sapore dolce è ad esempio la camomilla. Oltre all’impiego che ne viene fatto per gli infusi può essere utilizzata per aromatizzare biscotti. I petali di rosa sono certamente i più usati per fare confetture e marmellate, dolci vari, liquori e così via. La sua profumazione delicata ed il sapore deciso le conferiscono la particolarità di un uso poliedrico anche nella preparazione di piatti salati come i risotti. La viola invece, non meno famosa della rosa, presenta una profumazione delicatissima e simile alla menta. Usata per preparare marmellate, insalate, cocktail e gelati. Il gelsomino ed il trifoglio, con la profumazione peculiare di liquirizia, sono impiegati soprattutto nella preparazione di dolci. Per preparare salse possiamo usare i fiori di lavanda. In una buona macedonia possiamo aggiungere la begonia che presenta note agrumate ed un sapore acidulo. Perfetta anche per i sorbetti. I fiori del basilico hanno sentori delicati come le loro foglie, è possibile quindi guarnire i piatti sostituendo le verdi foglie ai bianchi e piccoli fiori.

Aromi più decisi e pungenti li troviamo nella lillà che esprime al meglio le sue note agrumate in composizioni di creme e dolci di pasta frolla. Piccantezza, speziatura  e note pepate sono invece le caratteristiche gustative della calendula usata per cucinare primi piatti come zuppe e risotti.

Note amaricanti sono le caratteristiche del tarassaco che trova impiego nei condimenti di insalate e primi piatti come i risotti.

Ottimo per le insalate è il fiordaliso con note prettamente erbacee. Anche la monarda è buona nelle insalate poiché dona note balsamiche ed un delicato sapore di menta.

Passando ai classici non possiamo non citare i fiori di zucca che hanno molteplici utilizzi nella cucina tradizionale italiana come condimento per la pizza oppure pastellati o ripieni. Un altro classico è lo zafferano, impiegato per la preparazione del tradizionale risotto alla milanese.

Liberate la vostra fantasia. Buona degustazione floreale!