Manuela Di Vietri

Miss Italia con Patrizia Mirigliani si evolve verso il sociale

Si alle “taglie morbide”, alle “nuove italiane” e all’impegno verso temi come femminicidio o stalking; Miss Italia si evolve e si apre al sociale

foto-patrizia-miriglianiNasceva un secolo fa, il 22 aprile 1917 a Santa Caterina sullo Jonio, in provincia di Catanzaro, Enzo Mirigliani, l’uomo il cui nome, sin dalla prima edizione organizzata da lui nel 1959 è legato al concorso di bellezza nazionale Miss Italia, un concorso che oggi, dopo la consegna nel 2003 della direzione artistica alla figlia Patrizia, si e’ evoluto verso il sociale e la solidarietà, aprendosi  alle “taglie morbide, le concorrenti potranno infatti arrivare ad avere anche la taglia 44 e alle ragazze nate da genitori stranieri.

E’ un momento storico questo per il concorso di bellezza italiano con Patrizia Mirigliani che dopo aver raccolto l’eredità professionale del padre,  ha assicurato una conduzione rigorosa del concorso, l’ingresso nel mondo della solidarietà, l’impegno contro femminicidio e stalking, l’ammodernamento tecnologico. Grandi cambiamenti si prospettano quindi per la gara di bellezza tutta italiana nata negli anni 50.

“Mio padre – commenta la nuova patron – mi ha lasciato una eredità: la valorizzazione della Bellezza come missione da perseguire. Ha onorato le donne e tra esse anch’io mi considero valorizzata da lui. Ne sono fiera. Ha avuto fiducia in me e nel mio lavoro, consegnandomi un bene prezioso come Miss Italia”.