Manuela Di Vietri

Sulle tavole italiane è boom di frutta e verdura

E’ boom per i consumi domestici di frutta e verdura nei primi 2 mesi del 2017, con il miglior risultato degli ultimi 17 anni di rilevazioni

verduraE’ quanto emerge dal Rapporto del Macfrut Consumers’ Trend, benché “la morsa del gelo che ha afflitto l’Italia nei primi mesi dell’anno” abbia causato “molti problemi alla produzione, alla logistica e alla distribuzione”, si spiega nel report. Nel dettaglio – riporta una nota – con circa 1,3 milioni di tonnellate, gli acquisti di frutta e verdura, sono stati maggiori del 4% circa sullo scorso anno, periodo nel quale non si rilevarono contingenze climatiche come quelle registrate nei mesi scorsi.

In un panorama complicato dal maltempo, la frutta è stata acquistata per volumi superiori alle 711 mila tonnellate (+4% sul primo bimestre 2016), mentre gli ortaggi per oltre 590 mila tonnellate (+5%). Per entrambe le macro categorie, i quantitativi del periodo gennaio-febbraio 2017 sono stati i più elevati della serie storica elaborata da Cso Italy a disposizione (dal 2000). Né ha pesato l’aumento di prezzi dell’ortofrutta, giunta nel periodo in esame a 1,62 euro in media al kg (+3% sul 2016); nello specifico, la frutta è stata acquistata mediamente a 1,47 euro/kg (+2%) e gli ortaggi a 1,80 euro/kg (+3%).

Proprio per le verdure il rischio paventato è del tutto scongiurato: nessuna specie rilevata nel paniere GfK Italia segna quantitativi inferiori allo scorso anno. Così si trovano un +9% di patate, insalate e pomodori, un +7% di carciofi e un +11% di radicchi. Viceversa, sul fronte prezzi medi la situazione climatica si è avvertita nel +11% delle zucchine, nel +7% dei pomodori, nel +6% delle melanzane e nel +5% di finocchi, peperoni e radicchi. In questo comparto, i ribassi del prezzo medio riguardano solo patate (-1%) e carciofi (-3%). La frutta, che in teoria dovrebbe essere coinvolta in maniera meno diretta rispetto agli ortaggi, vede aumenti dei volumi acquistati per tutte le specie tipicamente invernali, con unl +4% delle mele, un +2% delle arance e un +7% delle clementine. Pere leggermente meno performanti con un +1%, mentre la ripresa del kiwi è decisa con il +8%.

AdnKronos