Ilenia Bocci

Gose: la birra salata una tradizione che fa tendenza

E’ una tipologia di birra di rara specialità tedesca proveniente dal territorio della Lipsia ma che oggi fa alzare migliaia di gomiti in tutti Italia

La sua produzione si diffuse dal 1700 nella città di Goslar in Germania per poi arrivare a Lipsia, divenuta la città madre della birra Gose. La rarità di questo genere brassicolo proviene dall’utilizzo dei suoi ingredienti che oltre al malto d’orzo ed al frumento prevedono l’aggiunta di sale, coriandolo e lattobacilli. E’ una birra ad alta fermentazione, una Ale acidula e la composizione dei suoi ingredienti acquista dal sale la giusta sapidità e la rende dissetante mentre il coriandolo apporta una nota particolarmente speziata. I lattobacilli vengono inoculati e fermentando producono acido lattico, la componente caratteristica della birra da cui proviene la particolare acidità e freschezza. Il colore della birra svilupperà tonalità dall’aranciato scarico con una lieve velatura. La schiuma non è molto persistente ma risulta abbondante. Al naso prediligono i sentori di profumazioni speziate mentre al palato abbiamo la sensazione di sapidità che si bilancia alla perfezione con l’acidità. Una birra leggera che può essere bevuta come aperitivo o in abbinamento ad un pasto.

Tra le aziende produttrici italiane c’è Kiss me Lipsia del Birrificio del Ducato di un colore giallo paglierino e la consueta acidità e nota salina data dall’aggiunta del sale rosa dell’Himalaya che raggiungono un perfetto equilibrio. Da abbinare con un sautè di cozze e vongole. Un altro birrificio nostrano è il Birrificio Lariano che propone la sua Salada prodotta con sale marino di Sicilia e coriandolo ottimo con fiori di zucca e alici fritti. Toccalmatto è un altro birrificio che ha prodotto la Salty Angel, una birra gose con sale Maldon e ribes rossi che donano acidità è perfetta per sgrassare il salmone alla griglia o una bella bruschetta al burro e salmone.