Manuela Di Vietri

La Lombardia protagonista di Slow Fish 2017

La Lombardia protagonista di Slow Fish 2017

Con Slow Fish 2017 saranno tante le occasioni che celebrano la ricchezza gastronomica della regione

Il pescato da tempo influenza la cucina lombarda. Slow Fish 2017, l’evento internazionale dedicato al pesce e alle risorse del mare che coniuga la convivialità alla conoscenza scientifica e alle buone pratiche, dall’educazione al gusto all’impegno per la tutela degli ecosistemi acquatici, offre la possibilità di incontrare i protagonisti della cultura gastronomica e della ristorazione regionale. Come ogni due anni, Slow Fish – organizzato dall’associazione Slow Food Italia e dalla Regione Liguria, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – approda al Porto Antico di Genova dal 18 al 21 maggio 2017 con i suoi protagonisti.

La Regione partecipa alla manifestazione con uno spazio e un calendario di appuntamenti dedicati al territorio lombardo.
Il programma completo e le ultime novità sono su www.slowfood.it

Due sono gli incontri in cui approfondire le storie legate alla rete dei Presìdi Slow Food lombardi:

Giovedì 18 maggio, ore 10,30, Blue Food Green Future: Milano e i consumi di pescato, Casa Slow Food, Aula Italia
Milano è uno dei maggiori mercati del pesce in Italia, dove si concentrano arrivi da tutto il mondo e in misura sempre più ridotta dal Mediterraneo. Conoscere le specie ittiche, la loro provenienza, informare i consumatori per un utilizzo consapevole diventa un imperativo. I problemi connessi al consumo di pesce riguardano Milano e i territori non costieri. Blue Food Green Future, nato nel 2015 in contemporanea di Expo, intende sensibilizzare i consumatori rispetto alla tutela della biodiversità marina, patrimonio irrinunciabile per le future generazioni.

Intervengono: Francesco Corretto, segretario Slow Food Milano; Roberto Di Lernia, biologo; Greg Nowell, fondatore Ong Shark Lab Malta; Erika Brighitta, collaboratrice Shark Lab Malta.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Sabato 20 maggio, ore 10:30, Porto Antico – Lago di Garda: c’è ben altro oltre il turismo – Casa Slow Food, Aula Italia

Il lago di Garda è un luogo di villeggiatura per gli uni, meta di vacanze e gite per altri ma grande fonte di ricchezza per i gardesani, che da molti secoli ci vivono. Il clima e la morfologia del territorio definiscono vegetazione e coltivazioni tipiche, tra vigna e olivo. La pesca, tra una sponda e l’altra, costituiva un’attività fluente e redditizia. Oggi la comunità di pesca soprattutto sul versante veronese, dove esiste una cooperativa chiamata “Cooperativa fra Pescatori del Garda”, raggruppa una trentina di persone. Mentre sulla sponda bresciana, si contano una cinquantina di pescatori professionisti. Degustando sarde di lago, tartine di lavarello e Bardolino, ne parliamo con: Mauro Pasquali, presidente Slow Food Veneto; Enrica Agostini, presidente Slow Food Lombardia.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

A Slow Fish è possibile cenare con i grandi nomi della gastronomia italiana. Durante
gli Appuntamenti a Tavola i protagonisti sono piatti che parlano di acque dolci e mari aperti, godendo dell’affascinante vista di Eataly Genova. E per quest’edizione, la Lombardia la fa da padrona, con un bel tris di appuntamenti:

· Giovedì 18 maggio, ore 20,30, Corrado Scaglione e Valeria Mosca: impasti selvatici, tra terra e mare – Eataly Genova
Corrado Scaglione, brianzolo doc, ha fatto della verace pizza napoletana una delle sue ragioni di vita. All’Enosteria Lipen, Corrado mette in scena quotidianamente il frutto di studio e passione, sfornando capolavori fatti di lunghe lievitazioni e del giusto mix di lievito madre e lievito di birra. Altra brianzola e altra storia quella di Valeria Mosca, un po’ ricercatrice, un po’ cuoca, un po’ forager, che a Desio ha dato vita al Wood*ing, un wild food lab in cui lei e i suoi collaboratori si occupano di dare valore al cibo selvatico in ogni sua forma. Corrado e Valeria hanno messo a punto per Slow Fish diversi impasti, lavorando con “farine di sussistenza” ricavate da fiori e piante edibili unite a quelle di frumento e diverse guarnizioni in un percorso che tocca la classicità marinara per poi salpare verso il mare aperto.

· Venerdì 19 maggio, ore 20,30, Luigi Taglienti: Liguria andata e ritorno – Eataly Genova Graffiante, pulita, netta, affilata, quattro aggettivi che ben rappresentano la cucina dello chef Luigi Taglienti. Savonese puro sangue, ligure nel cuore e nel midollo, Luigi è senza dubbio uno dei talenti più cristallini della cucina italiana. Il suo percorso è costellato da collaborazioni con maestri del calibro di Ezio Santin e Carlo Cracco, per citarne alcuni, dai quali apprende passione e visione, non prima però di aver fatto sue le basi della cucina, le tecniche e la tradizione. Partito dalla Liguria, il suo viaggio prosegue in Piemonte, in quelle Antiche Contrade chiacchieratissime durante il suo soggiorno, e poi in Lombardia, lasciando il segno ovunque, dal Trussardi a Palazzo Parigi. Ora è alla guida del Lume, aperto da meno di un anno e che ha già ottenuto la sua prima stella Michelin. Nell’elegante sala del ristorante Il Marin, Luigi presenta il suo viaggio declinato in un percorso in cui la Liguria è il punto di partenza e quello di arrivo.

· Sabato 20 maggio, ore 20,30, Capitani coraggiosi – Eataly Genova
Ci sono un colombiano, un giapponese, un italiano e un italiano emigrato a Copenaghen… Potrebbe iniziare così questa storia, che parla di giovani capitani coraggiosi, pirati di diversi mari ognuno al comando della propria brigata o ciurma. Roy Caceres, colombiano, alla soglia dei 40, propone nel suo Metamorfosi in zona Parioli a Roma, una cucina avvolgente ed emotiva, divertendosi e facendo divertire. Yoji Tokuyoshi, si è ormai liberato definitivamente dell’etichetta di “ex sous chef di Massimo Bottura” e nel suo ristorante, il Tokuyoshi a Milano, i piatti parlano italiano nei prodotti e giapponese nelle tecniche e nell’interpretazione. Elvio Milleri, ha seguito e raggiunto la sua stella a Copenaghen, dove al grido di Era Ora, il nome del suo ristorante, unisce la cultura italiana a quella scandinava. Punteranno la bussola in direzione di Genova Porto Antico, dove, ad accoglierli e a condividere con loro la cambusa del Marin, all’interno di Eataly Genova, c’è Marco Visciola che mette sul piatto la sua cucina contemporanea, fatta di grande tradizione contaminata con metodi e cotture all’avanguardia.

E non è finita. La Lombardia è al centro dell’attenzione anche per via della pizza. L’evento Pizza n’fish, infatti, dimostra che impastare, condire e sfornare materie prime di stagione del proprio territorio permette di creare alchimie degustative senza pari. Corrado Scaglione, brianzolo dell’Enosteria Lipen, è presente al Porto Antico nella Piazza delle Feste dalle 12 alle 24 di Venerdì 19 maggio, per presentare le sue rivisitazioni della tradizionale pizza napoletana, ovviamente a tema pesce.