Redazione

Braccia: a 40 – 50 anni esplode la sindrome dell’effetto a tendina

Braccia: a 40 – 50 anni esplode la sindrome dell’effetto a tendina

Complici gli abiti senza maniche tanto amati da Michelle Obama e la passione per i selfie, le braccia femminili tornano in primo piano

“Sempre più spesso riceviamo richieste d’aiuto da donne di 40-50 anni, che lamentano di avere braccia poco toniche, a ‘tendina’ o troppo grasse e importanti. Un fenomeno nuovo, perché fino a qualche anno fa una donna metteva in primo piano il viso, e questa era la priorità”. A segnalare all’Adnkronos Salute il dilagare di questa sorta di ‘sindrome delle braccia grosse’ è Giulio Basoccu, specialista in Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva presso Ini, Istituto neurotraumatologico italiano, che spiega: “Il fenomeno si collega con la nuova attenzione femminile per la forma fisica, la passione per la palestra e un’ideale di bellezza che non si limita più alla linea e al peso”.
Ad evidenziare qualche inestetismo è anche la passione per i selfie, assicura Basoccu, “tanto che alcune pazienti hanno studiato e adottato delle strategie di mascheramento nelle foto fatte con il telefonino”. Il problema, dice l’esperto, “è che se il tessuto delle braccia è molto rilassato si riesce a far poco, e con la dieta non si riesce ad assottigliare selettivamente questa parte”.
Al di là di un programma di allenamento mirato e intensivo, che magari non tutte hanno la costanza e la voglia di seguire, cosa chiedono le donne al chirurgo? “L’obiettivo è tonificare, definire e rendere le braccia più esili. C’è il lifting, un intervento molto efficace che però ha il difetto di lasciare una cicatrice evidente: se ci si vuole scoprire in libertà, indossando abiti senza maniche, questa è una controindicazione. Ecco perché eseguiamo questo lifting solo nei casi più gravi”.
“Se il problema è minore e c’è accumulo di grasso – dice Basoccu – si ricorre piuttosto alla liposuzione. Se invece la pelle è rilassata ma non c’è grasso, si preferiscono radiofrequenza o i fili di trazione”. Tutte soluzioni che, secondo Basoccu, possono rivelarsi utili e danno risultati soddisfacenti ma vano personalizzate. “C’è poi la possibilità di ricorrere a soluzioni iniettabili addensanti che stimolano il collagene e contrastano l”effetto tendina’”, tanto odiato dalle donne: quello che si evidenzia quando si solleva il braccio verso l’alto la parte posteriore, quella dei tricipiti, ballonzola come appunto una tendina.
“La cosa curiosa è che oggi le richieste sono in aumento, ma fino a 10 anni fa il fenomeno non c’era affatto. Evidentemente – conclude – sta cambiando anche l’idea di bellezza delle italiane”.

AdnKronos