Manuela Di Vietri

I 5 consigli della nutrizionista per rimettersi in forma dopo le vacanze

I 5 consigli della nutrizionista per rimettersi in forma dopo le vacanze

Quando si arriva a settembre, si devono fare i conti con gli eccessi della stagione estiva. Ma come rimettersi velocemente in forma? Ecco raccolti i 5 suggerimenti della nutrizionista!

Dopo l’estate e quindi dopo molti eccessi, tra abbuffate, alcolici e  ritmi diversi dalla solita routine è sempre difficile rimettersi in forma; ecco perché ci siamo affidati ai consigli della nutrizionista, la Dott.ssa Mancino che in questo articolo ci illustrerà 5 consigli per aiutarci a tornare al nostro peso forma perdendo i chili in eccesso presi durante le vacanze, ma sopratutto per mangiare bene e sano.

Ecco i  5 consigli da seguire:

  1. Mantenersi idratati. L’ACQUA è l’elemento essenziale del nostro organismo, gestiste le principali funzioni metaboliche ed è indispensabile anche nel metabolismo dei grassi. Quindi bere acqua è fondamentale sia per mantenere ottimamente il proprio bilancio idrico sia per perdere peso. Consiglio di ebre ALMENO 1,5 litri d’acqua per le donne e 2 litri per gli uomini che corrispondo a circa 8-12 bicchieri da tavola. È essenziale tenerle il conteggio e bere anche quando non si stente lo stimolo della sente. Infatti quando sopraggiunge la SETE il nostro corpo si trova già in uno stato di leggera disidratazione.
  2. Avere una vita attiva. Questo non implica solamente il fare dell’attività sportiva ma prende in considerazione ogni aspetto della vita quotidiana. Preferire le scale ed evitare ascensori e scale mobili, effettuare i piccoli spostamenti a piedi od in bici evitando l’uso dell’automobile. Fare piccole attività domestiche come il giardinaggio od il bricolage anziché utilizzare il pc per lo svago ed il tempo libero. Fare piccole passeggiate quando se ne ha l’opportunità ecc.
  3. Magiare ad orari regolari. La regolarità dei pasti porta il nostro ORGANISMO a vivere una condizione di TRANQUILLITA metabolica. Non subisce , cioè, lunghi periodi di digiuno e non deve appesantirsi con grosse abbuffate. Questo aiuta a regolare il metabolismo basale, quindi incrementa il benessere generale e , se si inizia uno schema per perdere peso, favorisce l’aumento del dispendio calorico.
  4. Evitare l’alcool. L’apporto energetico fornito dal consumo di alcol viene definito come calorie “vuote” cioè prive di un valore nutritivo. Ecco quindi che, nell’ottica di prepararsi bene alla stagione invernale è bene evitare l’uso e soprattutto l’abuso di alcol che, oltre a far ingrassare favorendo la sintesi degli acidi grassi, è nocivo per il nostro corpo, soprattutto per il fegato ed, in generale, per l’apparto gastro enterico.
  5. Mangiar semplice. Questo consiglio vuole farci ci ricordare come il mangiar semplice dei nostro avi era spesso più salutare dell’eccesiva complessità dei cibi che assumiamo tutt’oggi. Il semplice pane e marmellata può essere un’ottima alternativa di colazione, anziché dolcetti o merende confezionate complicate ed elaborate. Una pasta e fagioli è spesso più saziante (e sicuramente più salutare) di una panzerotto confezionato prefritto con una lista d’ingredienti infinita.

A questi cinque consigli di base vanno aggiunti i consigli generali per una corretta alimentazione:

Innanzitutto bisogna suddivide la giornata nei 5 pasti, i tre principali (colazione, pranzo e cena) ed i due spunti, mattutino e pomeridiano. Soprattutto la colazione è fondamentale per iniziare a fornire energia e nutrimento al nostro organismo, mentre gli spuntini riducono il senso di fame in prospettiva dei pasti principali interrompendo il lungo periodo di digiuno. È comunque da ricordare come questi siano “spuntini” e non pasti principali come sono invece il pranzo e la cena. Dunque sia il pranzo che la cena, per definirsi “completi” dal punto di vista nutrizionale devono essere costituiti dai tre elementi fondamentali per la nutrizione: 1.alimenti che forniscono proteine: carne bianca, pesce, uova, affettati -quelli meno grassi-, formaggi freschi e legumi 2. Alimenti che forniscono carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate, cereali ecc.). 3. frutta e verdura per l’apporto di fibra, vitamine, sali minerali e dei componenti bioattivi.