Caterina Marino

Per la donna firmata Camillo Bona, l’eleganza sta nell’ eterna essenzialità

Per la donna firmata Camillo Bona, l’eleganza sta nell’ eterna essenzialità

Niente è più elegante della materia che corrisponde alla forma e alla forma che svolge la sua, perfetta funzione, Bona traduce il “less is more” e punta a diventare eterno
CamilloBona1L’ultima delle donne conquistate dal suo stile è Amal Clooney. I suoi atelier sono nelle storiche sedi di via Garibaldi a Monterotondo e di via Francesco Crispi a Roma. Ora, a vent’anni dalla sua prima sfilata d’alta moda, decide di tornare in passerella proprio nel luogo nel luogo che lo tenne a battesimo, l’Acquario Romano. E’ Camillo Bona, che porta la sua collezione alla fashion week AltaRomAltaModa, in corso nella capitale. Per l’occasione, tra le paraste del corpo cilindrico del fabbricato è stata allestita una suggestiva mostra, realizzata da Virginia Zeqireya, che racconta l’evoluzione e i mutamenti della filosofia dello stilista. E’ una carriera ventennale, infatti, quella di Bona e una passione che arriva da lontano, dalla bottega artigianale di Monterotondo dove muove i primi passi con mamma Lucia, ‘miniaturizzando’ i modelli che le clienti commissionavano alle sue sapienti mani. Diplomatosi all’Accademia di Alta Moda Koefia, nel suo curriculum spicca agli esordi una prestigiosa collaborazione con le Sorelle Fontana, prima di lanciarsi nel 1995 nella sua avventura in solitaria, che lo ha portato ai grandi successi di oggi.
Le suggestioni alla base della collezione ‘primavera estate 2015’ arrivano dal mondo dell’arte, costante fonte d’ispirazione di Bona, che questa volta dichiara di aver ricevuto dai dipinti di Silvestro Lega una potente spinta creativa. Il percorso che va dalla lezione ottocentesca dei ‘macchiaioli’ alle creazioni che ammiriamo in passerella, passa per una poetica fatta di ‘serene atmosfere quotidiane‘ che si contrappongono alla ‘confusione di mode e stili effimeri, massificati’, dunque inevitabilmente passeggeri. La donna immaginata dal couturier si segnala per un’apparente ‘normalità’, che volutamente nasconde ricercatezza, voluttà e lusso dei tessuti e delle trame in una eleganza eterea, senza tempo. Da sempre fuori dai sensazionalismi, dalla volgarità dell’immagine che fa notizia o dal nude look ostentato, questa donna non tende a stupire, aspira ad essere ‘normale’ pur essendo inequivocabilmente ‘speciale’. Nella collezione primavera/estate 2015 resta costante la lavorazione double, il vero lusso sartoriale, quasi una firma di Bona che declina la rafia, i lini, l’organza in colori naturali come il verde menta, il sabbia, il cipria, il corallo, abbinandoli alla china, sia da giorno che per la sera.