Caterina Lenti

I metodi di cottura più sani per combattere la cellulite e preservare la nostra salute

I metodi di cottura più sani per combattere la cellulite e preservare la nostra salute

DONNE PENTOLELa cellulite è l’inestetismo di gran lunga più odiato dalle donne, in cui si verifica un’alterazione delle strutture del tessuto connettivo che si manifesta in superficie con la cosiddetta pelle “a buccia d’arancia” o “a materasso”, ossia con l’aspetto spugnoso e bucherellato della pelle e con rigonfiamenti più o meno evidenti.. Non è solo la dieta ad essere determinante nell’eliminazione o attenuazione del problema, ma è essenziale prestare attenzione ai metodi di cottura impiegati nella preparazione dei cibi. I responsabili della cellulite sarebbero i cosiddetti “Ages”, advanced glycation end products, composti molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane cellulari dei fibroblasti, le cellule della pelle, sul collagene e sugli adipociti, alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso e linfatico.

DONNA CUCINAQuali sono i metodi di cottura più sani? La bollitura, una tecnica semplice che lascia inalterato il sapore. Utilizzate pentole leggere, portando l’acqua a bollore, tenendo presente che sono sufficienti 5 gr. di sale marino integrale per ogni litro d’acqua. Anche la cottura a pressione è una tecnica molto utile per alimenti che necessitano tempi lunghi di cottura (es. cereali integrali e legumi). E’ all’insegna del risparmio economico (risparmierete acqua, sale e gas ed i chicchi rimarranno ben cotti e ben sgranatati). Uno dei metodi più diffusi in cucina consiste nel saltare in padella verdure, riso, pasta, carni bianche, pesce e molti altri alimenti a cottura rapida. Riducete a pezzetti il cibo, in modo da cuocerlo più rapidamente, a fiamma vivace, imitando l’invidiato movimento degli chef della tv con un cucchiaio di legno o semplicemente impugnando il manico della padella. Il risultato? Piatti leggermente croccanti, vivaci e saporiti. Potete anche optare per uno stufato, simile alla cottura a vapore, con la differenza che qui non è solo il vapore a cuocere il cibo, ma anche acqua, brodo, vino, aceto, ai quali si aggiungono erbe e spezie per insaporire. E’il metodo ideale per chi mira ad un energetico e riscaldante, da consumare preferibilmente nei mesi più freddi.

CUOCERE A VAPOREPer la cottura a vapore, se non disponete della vaporiera, avvaletevi del cestello in acciaio a ombrello, oppure del cestello di bambù intrecciato. Versate 2 cm. di acqua sul fondo della pentola, inserite il cestello e adagiatevi gli alimenti da cuocere (occhio a non immergerli nell’acqua!).Questo metodo mantiene il gusto dei cibi, riducendo la dispersione nell’acqua di alcuni nutrienti. Infine, la cottura nel forno. Attualmente, un elemento irrinunciabile nei forni professionali è il vapore e molte cucine casalinghe dispongono di un forno misto convenzione-vapore. La combinazione con il vapore ha portato a ripensare alla cottura nel forno, che è diventata leggera e dietetica, senza richiedere alcun tipo di grassi in cottura. Come avrete notato, la scelta di un determinato tipo di cottura è un fattore essenziale per preservare la vostra salute, in quanto rende gradevole il cibo al palato, lo rende più digeribile ed elimina i microrganismi, oltre ad attenuare odiosi inestetismi come la cellulite.

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