Caterina Lenti

Ipocondria: la “sindrome del malato immaginario” che logora l’esistenza

Ipocondria: la “sindrome del malato immaginario” che logora l’esistenza

IPOCONDRIAL’ipocondria è un disturbo da non sottovalutare, che si manifesta quando un soggetto interpreta in maniera errata alcune sue sensazioni corporee (es. battito cardiaco, respirazione), oppure alterazioni fisiche di piccola entità (piccole ferite o allergie saltuarie) o avverte sensazioni fisiche confuse e indistinte ( es. cuore affaticato, vene doloranti ecc.). Per tranquillizzarsi, l’ipocondriaco consulta freneticamente riviste di salute, dizionari medici, ma soprattutto Internet. Dalle ricerche passa ai consulti specialistici e ad esami clinici, ma nonostante tutto non si sente mai rassicurato, mettendo spesso in difficoltà le persone che lo circondano. A volte gli basta leggere un articolo riguardante nello specifico una malattia, sentirne parlare, conoscere qualcuno colpito da una patologia, affinché il disturbo si accentui. Le cause sottese all’ipocondria sono svariate: l’ansia, la depressione, un bisogno nascosto di essere amati o un alibi per non affrontare la vita. Per cercare di attenuarla, si può procedere con un’anamnesi, cercando di capire a cosa sono dovute le apprensioni o le fobie riguardanti la salute e se sono state trasmesse da qualcuno. Per risolvere i problemi, è importante capire perché si è così vulnerabili sul proprio stato di salute.

Medizinerin sitzt hinter vielen bunten Pillen Un valido aiuto potrebbe consistere nello stilare un elenco delle “presunte” malattie, passandole in rassegna in modo da rendersi conto di essere stati già tranquillizzati da uno specialista e di non avere alcun motivo per essere così costantemente preoccupati. Molto ricorrente è l’utilizzo delle psicoterapie, che abituano l’ipocondriaco all’idea di potersi un giorno realmente ammalare, facendogli prendere coscienza che la morte è una condizione inevitabile. Per calmare un attacco di panico improvviso, vengono utilizzati farmaci ansiolitici, rappresentati dalle benzodiazepine, mentre il ricorso alla fitoterapia può aiutare a combattere l’ansia in modo naturale, con l’impiego delle erbe (es. biancospino, lavanda, passiflora, valeriana ecc.). Utili anche la meditazione e le tecniche di rilassamento, che controllano i pensieri e insegnano a concentrarsi meglio sulle sensazioni, senza temerle. Per riprendere gradualmente confidenza col proprio corpo, si può poi procedere con corse, passeggiate a piedi o in bici.

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