Rita Caridi

Tecnologia ed ecologia a Pitti Filati 76

Tecnologia ed ecologia a Pitti Filati 76

A Pitti Filati 76 tantissime le novità che incontrano la tecnologia e il mondo “eco”

PI_HF_ADV_ITAL’innovazione tecnologica è il comune denominatore delle nuove collezioni di filati per maglieria per la primavera/estate 2016. Le aziende presenti a Pitti Filati 76, da oggi al 30 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze, mostrano il modo in cui la maglieria sarà influenzata dal mondo digitale. Le viscose sono le grandi protagoniste: elasticizzate, assumono superfici lisce, dalla mano della seta, oppure esibiscono mani fresche fino a diventare crepe. Gli aspetti si fanno multiformi, luminosi, mentre le texture sono sottili e impalpabili. Croccanti o ricche di rifrazioni, si trasformano in gusci leggeri dall’eleganza naturale. Le proposte raggiungono ogni picco di creatività, si va dalla viscosa stretch alla serie con fiocchetti come piume di tulle (Lineapiù). Ma l’innovazione abbraccia anche altri fili: le materie prime dal sapore antico come seta, lino, iuta, cotone vengono ibridate e trasformate dalla tecnologia, mentre le fibre naturali acquistano grande sofisticatezza (Filpucci). Il cashmere e il merino vengono interpretati in titoli sempre più fini (Cariaggi). Grazie alle tecnologie anche l’aspetto produttivo si fa più ‘eco’: i processi di tintura impiegano coloranti rispettosi dell’ambiente per esaltare le caratteristiche naturali del filato. Tutte le materie prime sono iper-selezionate, per un risultato che propone fibre lunghissime, estremamente uniformi, fili sottili e perfetti in finezze, dalle più grosse alle minimali. Per la sera arrivano luminose micro fantasie ricche di colori metallici e stampe degradè. I multicolor si contrappongono a filati naturali come lino e cotone, resi briosi da intrecci brillanti con viscosa e poliammide e da colori intensi con nuove fantasie di stampa. E’ trionfo, ancora, di sofisticati effetti lucidi, bagliori di lamè, spalmature, catenelle, microscopiche armature, effetti ghiacciati, patinature metalliche. Infine si fanno sempre più innovativi e performanti i filati stretch, dove la tenacia e l’aderenza puntano a creare una terza dimensione, per accompagnare e rendere più liberi i movimenti e seguire il corpo. Si fa strada un nuovo urbanwear hi-tech, nato dalla contaminazione tra il look in maglia e fili dal forte contenuto performante. I filati assicurano ai capi caratteristiche di traspirabilità, antipiega e ottima resa ai lavaggi, sperimentando abbinamenti sempre nuovi.