Redazione

Laura Biagiotti, la stilista che ha spinto il made in Italy per mezzo secolo

Tante le dimostrazioni e le parole dettate dalla stima conquistate da una stilista che in Italia ha fatto la differenza e ha lasciato il segno

LaPresse – Piero Cruciatti

“Una donna unica che in mezzo secolo di creatività ha spinto e guidato il Made in Italy verso i più grandi successi internazionali nel campo della moda – si legge in una nota – riguardo alla stilista Laura Biagiotti che oggi dopo un urgente ricovero all’ ospedale Sant’Andrea di Roma non ce l’ha fatta.

E’ con queste parole in questa nota che la presidente Luisa Todini, i consiglieri, e tutti i soci del Comitato Leonardo ricordano con affetto l’amica e collega Laura Biagiotti, fondatrice e presidente onorario del Comitato Leonardo.

Fra i successi ottenuti nei mercati globali dalla stilista, si annovera il merito di essere stata la prima griffe italiana a sfilare in Cina nel 1985, a Pechino, e la prima a varcare, nel 1995, le soglie del Grande Teatro del Cremlino a Mosca, nella vecchia sede del Pcus. Fino a essere incoronata dal New York Times con ‘la Regina del cashmere’. Sono numerosi i riconoscimenti che nel corso degli anni la stilista ha ottenuto a dimostrazione del consenso unanime in suo favore per l’attività imprenditoriale.

“Laura Biagiotti, al di là dei suoi meriti professionali imprenditoriali, è stata soprattutto una grande donna, con un profondo legame con la manifattura italiana e con il territorio, in particolar modo la sua Roma. Negli otto anni di Presidenza del Comitato Leonardo (dal 2000 al 2008) – ricorda Luisa Todini -, ha creato sinergie uniche tra moda, cultura e sport, contribuendo a diffondere il prestigio del Made in Italy a livello internazionale e dando un nuovo e fondamentale impulso alle attività dello stesso Comitato a favore dell’immagine del Made in Italy nel mondo. Una donna all’avanguardia e pioneristica capace di osservare la società e i suoi cambiamenti, abbracciandoli e custodendone allo stesso tempo le radici italiane in cui convivevano l’amore per l’artigianalità, il rispetto per la natura e per il patrimonio artistico e culturale: ma anche una grande e dolce donna, moglie e madre, con un profondo senso familiare e una grande apertura verso la solidarietà sociale. Sono certa – continua la Todini – che il tratto dolce e femminile di Laura continuerà in Lavinia, pronta a consolidare e sviluppare il testimone della sua futurista genitrice”.