Rita Caridi

I nostri prossimi vestiti verranno scelti dall’intelligenza artificiale?

I nostri prossimi vestiti verranno scelti dall’intelligenza artificiale?

Intelligenza artificiale e shopping: le aziende di moda e fashion sempre più vicine a questo nuovo mondo

Alcune delle più note applicazioni per l’intelligenza artificiale trovano uso nei settori dei veicoli a guida autonoma, nella finanza o nella diagnosi medica.

Tuttavia, non bisogna in realtà sottovalutare come l’intelligenza artificiale si stia rapidamente espandendo in ogni settore dell’economia, compresa la moda.  E che, per un numero crescente di aziende della moda e del fashion, l’intelligenza artificiale sta già trasformando i metodi utilizzati per prevedere le tendenze, creare prodotti e interagire con fornitori e clienti. Ma come?

La capacità dell’intelligenza artificiale di acquisire informazioni da grandi quantità di dati ha peraltro molte più applicazioni pratiche nel settore della moda di quanto si possa immaginare. In un’epoca di “fast fashion” e di influencer online, designer, fornitori e rivenditori sono costantemente sotto pressione nel cercare di prevedere ciò che i consumatori desiderano, e renderlo disponibile quasi istantaneamente. Le tendenze cambiano settimana dopo settimana, e a volte addirittura giorno dopo giorno, e non più solo poche volte l’anno. E così, mentre le aziende hanno accesso a grandi volumi di dati sia sui singoli consumatori sia su interi mercati, dalle cifre di vendita ai feed dei social media, alle recensioni dei clienti, è ben evidente come gli esseri umani non possano manualmente elaborare queste informazioni abbastanza velocemente perché siano utili e fruibili per trarre le debite conclusioni.

Proprio in questo frangente si inserisce l’intelligenza artificiale, che… promette di fare tutte queste cose più velocemente e più accuratamente degli umani. E così, forse non sorprendentemente, l’industria della moda sta già sfruttando le sue capacità. Ma gli stilisti verranno mai sostituiti dall’intelligenza artificiale?

Difficile prevederlo. L’intelligenza artificiale è sempre più utilizzata per prevedere ciò che singoli consumatori e segmenti più ampi del pubblico vorranno acquistare, e gli esempi applicativi non mancano. Burberry è stato uno dei pionieri nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per questo scopo, raccogliendo i dati dei clienti attraverso programmi di fidelizzazione e ricompensa visualizzati sugli iPad dei venditori quando i clienti entrano in un negozio al dettaglio, e consentendo loro di formulare raccomandazioni personalizzate. In un concept store di Hong Kong, Alibaba e Guess hanno invece recentemente pilotato un sistema chiamato Fashion AI, in cui “specchi intelligenti” analizzano gli indumenti che un cliente sta provando e suggeriscono altri capi da provare.

Insomma, gli spunti non mancano di certo e, nei prossimi anni, il mondo della moda non potrà che assumerli come prioritaria strategia per migliorare l’approccio con la propria clientela finale.

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