Rita Caridi

Moda online, attenzione ai malware

Moda online, attenzione ai malware

Cyber Monday: tutti gli accorgimenti per fare shopping online

Secondo quanto afferma una recente ricerca condotta da Kaspersky Lab, pubblicato peraltro in un contesto di crescente attesa per il Cyber Monday del 26 novembre, la metà dei brand che sono stati presi di mira dai malware riguarda marchi piuttosto noti nel mondo dell’abbigliamento, delle calzature, dei gioielli, dei regali, dei giocattoli e delle grandi catene, mentre al secondo posto per i settori si posizionano i brand dell’elettronica di consumo e del settore entertainment e gaming, con il 12%.

Il furto delle credenziali bancarie mediante i malware non è certo una novità, ma è meno prevedibile l’esistenza di famiglie di malware a caccia di dati relativi agli account per lo shopping online. Dunque, il pericolo è chiaro: se il computer di un utente dovesse subire un’infezione da malware, è importante rammentare come in questo caso i cybercriminali potrebbero essere in grado di rubare i dati delle carte di credito o di altri strumenti di pagamento che potrebbero poi essere inseriti sul sito web di un negozio online.

Chiaro l’invito, soprattutto ora che stiamo entrando a grandi passi nel vivo della stagione dello shopping online: i consumatori e i retailer dovrebbero prestare maggiore attenzione alla propria sicurezza digitale, verificando i siti web prima di accedere o effettuare il download dei dati.

La ricerca svela altresì che i trojan bancari hanno preso di mira un crescente numero di persone. Sono infatti stati rilevati 9,2 milioni di tentativi di attacco avvenuti entro la fine del terzo trimestre 2018, contro gli 11,2 milioni di attacchi che però avevano riguardato l’intero 2017. La crescita è stata soprattutto dei malware, con una quota intorno al 34%. La metà dei negozi attaccati riguarderebbe soprattutto brand dell’abbigliamento di consumo e marchi di moda, calzature, articoli da regalo, giocattoli, catene di distribuzione di primario livello.

Per quanto infine concerne i territori e i mercati in cui i consumatori potrebbero essere maggiormente a rischio, purtroppo i dati sono piuttosto impietosi per la Penisola, considerato che proprio i consumatori digitali italiani, unitamente a quelli tedeschi, americani, russi e dei Paesi emergenti, vengono ritenuti essere a più elevato pericolo.

Qualche consiglio? Meglio adottare soluzioni di sicurezza sempre aggiornate, non fare acquisti da siti non verificati e dall’aspetto potenzialmente pericoloso, non cliccare su link sconosciuti.

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