Rita Caridi

Gli italiani sono pronti a mangiare insetti?

Gli italiani sono pronti a mangiare insetti?

Gli italiani sono già pronti a mangiare insetti? Alimentarsi grazie agli insetti diventerà una tendenza?

La risposta potrebbe essere sorprendentemente positiva. Stando a una recente indagine, infatti, già 4 italiani su 10 sarebbero pronti a mangiare insetti, e la percentuale potrebbe presto crescere, fino a scavallare la maggioranza assoluta dei nostri connazionali.

A ricordarlo è la Doxa, che lo condivide dopo aver commissionato un’analisi per cercare di capire effettivamente quanto abbiamo recepito in pratica le regole introdotte dal Parlamento Europeo che dal 1° gennaio 2018 consente la vendita di insetti a uso commestibile.

A ben vedere quanto accaduto a margine dell’analisi, l’indagine mostra un territorio molto più propenso delle attese al mondo dell’alimentazione attraverso gli insetti, con buona parte degli italiani che sono già pronti ad abbracciare la nuova moda alimentare del “novel food”, che potrebbe tuttavia più concretamente esser utile anche sotto il profilo socio economico.

Insomma, nessun stupore se tra breve vedremo in tv o in altri media delle pubblicità con noti testimonial che si faranno immortalare mentre mangiano insetti, e mentre magari ci garantiranno che mangiare i ragni, piuttosto che gli scarafaggi o le cavallette, non solo potrà trasferire nel nostro organismo utili elementi nutritivi, ma aiuterà anche a salvare il pianeta dalla distruzione, considerato che buona parte dell’inquinamento viene proprio dalla filiera di produzione di alimenti a base animale.

Peraltro, gli scenari che potrebbero aprirsi sono numerosi. Alcuni critici si domandano per esempio quale sarà l’impatto etico di un simile cambiamento, e se gli animalisti protesteranno con la stessa intensità che opportunamente ripongono per salvare le vite degli agnellini, quando si tratterà di salvare i grilli o gli scarafaggi.

In fin dei conti, se tutto questo ci sembra terribilmente strano, ben presto le cose potrebbero cambiare, e tutti gli italiani (o quasi) finiranno con il farci l’abitudine. Il quotidiano La Stampa non a caso compie un interessante parallelismo con quando, a metà degli anni 70, Fantozzi accompagnava la Signorina Silvani al ristorante giapponese e mangiare sushi. All’epoca mangiare del pesce crudo era visto come una pratica disgustosa, mentre oggi il sushi è uno degli alimenti di maggiore tendenza, mentre a finire fuori moda… è l’italianissimo panino con la mortadella.

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