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Perché afferriamo biscotti e cioccolata quando siamo stressate?

Perché afferriamo biscotti e cioccolata quando siamo stressate?

31371E’ la classica “pessima giornata”? La vita è amara? Ma perché in questi casi agguantiamo gli alimenti più zuccherosi come biscotti e cioccolata?

Niente più dello stress ci fa desiderare gli zuccheri, ed infatti, negli ultimi 50 anni, il consumo di zuccheri complessi è raddoppiato.

Secondo i più recenti studi in materia, lo zucchero potrebbe non essere il portatore di sollievo che pensiamo, anzi, potrebbe addirittura peggiorare la situazione!

Secondo l’associazione britannica Food For The Brain (che riunisce medici, scienziati, nutrizionisti, psichiatri e psicologi) vi è una correlazione tra variazioni del comportamento e livelli di zucchero nel sangue.

OraDolci450ShutterstockDeborah Colson, terapista nutrizionale di Food For The Brain, sostiene che “un equilibrio sbilanciato di livelli di zucchero nel sangue spesso è il fattore principale che porta a sbalzi d’umore, depressione, ansia ed emotività. Le oscillazioni di zuccheri nel sangue diminuiscono la capacità delle persone di affrontare lo stress.”

Allora perché alcuni alimenti aumentano lo stress?
Gli zuccheri raffinati e i carboidrati complessi rilasciano quantitativi di zuccheri nel sangue troppo velocemente,” afferma  James Duigan, personal trainer ed autore della dieta low-sugar Clean And Lean. “In questo modo il livello di insulina aumenta, ed il corpo è portato ad immagazzinare energia piuttosto che bruciarla.”
“Più i livelli di zuccheri nel sangue sono squilibrati, più il nostro umore è altalenante – abbiamo fame, ci arrabbiamo, deprimiamo, siamo confusi e non riusciamo a pensare con chiarezza. Tutto ciò porta al crollo.”
Se i livelli di zucchero nel sangue oscillano, è più probabile la reazione negativa allo stress della vita, ed il sostegno dello zucchero diventa una trappola.”

cheating-for-weight-loss-640x577Perché ci affidiamo ai dolci?
“La felicità non è solo un qualcosa di emozionale o sensoriale,” afferma l’esperto nutrizionista, dott. Robert Lustig. “E’ anche condizionata dalla serotonina. Una sua carenza può causare depressione clinica. Un modo per incrementare la produzione di serotonina è consumare carboidrati e zuccheri. Nel tempo, però, sempre più zuccheri sono necessari per ottenere il medesimo effetto, portando ad un circolo vizioso.”

Allora, cosa mangiare in quei brutti periodi, al posto degli zuccheri?
Frutta fresca: contiene tanta vitamina C, che aiuta il corpo a gestire lo stress. Anche il contenuto di fibre è molto alto, e ciò aiuta a regolare i livelli di zuccheri nel sangue.
Verdura verde: per ristabilire i livelli di vitamine e minerali in periodi di stress.
Frutta secca: contiene vitamina B che aiuta a gestire lo stress. Attenzione però alle quantità, una manciata di noci o mandorle è sufficiente.

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