Rita Caridi

La regola dei 5 secondi: il cibo caduto a terra si può mangiare se raccolto entro 5 secondi

La regola dei 5 secondi: il cibo caduto a terra si può mangiare se raccolto entro 5 secondi

Batteri-la-regole-dei-5-secondi-Probabilmente-funziona_h_partbSe un pezzo di cibo cade per terra, quanto tempo c’è per raccoglierlo prima che venga infestato dai batteri e per poterlo ancora mangiare? Uno dei tanti luoghi comuni, diffuso soprattutto nel mondo anglo-sassone, è quello che dice: raccoglilo entro 5 secondi e non ci saranno problemi. La cosiddetta ‘regola dei 5 secondi’, una regola discutibile e su cui i pareri erano discordanti, viste le tante variabili, legate per esempio al tipo di cibo, al terreno da cui si raccoglie lo stesso, etc.
Stavolta però, a difendere, almeno in parte, quella che era considerata solo una leggenda metropolitana senza alcun fondamento scientifico, è un autorevole studio, appena reso noto da alcuni ricercatori dell’università di Aston, a Birmigham, nel Regno Unito. E che in sintesi dice: il fattore tempo nell’esposizione del cibo al suolo è importante. I ricercatori hanno condotto esperimenti con vari tipi di cibo e diversi terreni. Pasta, biscotti, pane e dolci su pavimenti lisci, ruvidi, con mattonelle o con tappeti e moquette.
E in base a cibo e pavimento è stato notato come i batteri, ad esempio l’escherichia coli e lo staffilococco, impiegano da 3 secondi a mezzo minuto per aggredire le vivande finite in terra. Con tempi brevi per cibi liquidi e invece più lunghi per alimenti secchi caduti su moquette o tappeti.

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