Manuela Di Vietri

L’alimentazione ideale durante l’allattamento

ll periodo post gravidanza che si caratterizza per l’allattamento è una fase molto delicata per le neo mamme alle prese con la nutrizione dei neonati. E’ infatti sempre difficile tornare in forma dopo la gravidanza, ma ci sono determinati alimenti che durante il periodo di allattamento possono aiutare a ritrovare più velocemente la giusta forma fisica e mantenere in stati ottimali lo stato di  salute sia per le donne e per i bambini.

allattamentoQuale è l’alimentazione giusta da seguire e cosa evitare durante questo delicato periodo post gravidanza? Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Monica Mancino che in questo articolo da utili consigli da seguire a tutte le neo mamme per mantenersi in salute grazie all’alimentazione.

Quali alimenti consiglia di prediligere alle neo mamme durante l’allattamento?

“Il primo consiglio è quindi di bere molta acqua, fino a 2,5-3 litri al giorno. Il latte è composto principalmente da acqua quindi le neomamma e dovranno assumerne una quantità aggiuntiva per sopperire, oltre al proprio fabbisogno, anche a quella necessaria alla produzione del latte. Consiglio quindi un’adeguata assunzione di latte e yogurt (anche vegetali se addizionati con calcio) per coprire l’aumentato fabbisogno di calcio (in questa fase è di 1 g/giorno) necessario per la produzione del latte materno. Inoltre le neomamme, durante l’allattamento, devono nutrirsi molto bene per poter fornire a sé stesse ed al proprio bimbo la giusta quantità di nutrienti e calorie. Infatti la donna che allatta il proprio bambino necessita di un aumentato apporto proteico e glucidico per fornire la giusta quota di proteine ed energia al bambino. Quindi, sia a pranzo che a cena, dovranno essere sempre presenti due tipologie di alimenti: 1.alimenti che forniscono proteine: carne bianca, pesce, uova, affettati -quelli meno grassi-, formaggi freschi e legumi 2. Alimenti che forniscono carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate, cereali ecc.).

Non dovrà assolutamente mai mancare la presenza quotidiana di frutta e verdura per l’apporto di fibra, vitamine, sali minerali e dei componenti bioattivi.”

Quali alimenti è essenziale evitare durante questo periodo?

“Il primo “alimento” da evitare totalmente è l’alcool. Secondariamente sarebbero da evitare, o per lo meno, ridurre al minimo, le bibite contenenti caffeina, teina e taurina. Questi sono infatti degli stimolanti che se assunti in eccesive quantità, potrebbero anche passare nel latte e quindi causare iperattività o difficoltà nel riposo al bambino. Quindi bisogna ridurre al minimo indispensabile il consumo di caffè e preferire le tisane rispetto che i the. Consiglio quindi di evitare tutte le bevande stimolanti. Un’altra tipologia di alimenti da evitare sono quelli più soggetti a veicolare batteri e provocare problemi di salute alla mamma. In particolare consiglio di evitare pesce crudo e carne cruda per i mesi dell’allattamento. Tempo fa si credeva che alcuni cibi potessero dare un cattivo sapore al latte. In realtà si è visto che alcuni bambini non risentono di questo problema ed accettano il latte comunque. Questi alimenti che posso “alterare” leggermente il sapore del latte sono prevalentemente: cavoli, cavolfiori, broccoli, asparagi, verza, cicoria, rape, radicchio, aglio e porro.”

Quale dieta, in linea generale, ci suggerisce per il periodo successivo alla gravidanza per iniziare a rimettersi in linea senza rischiare di compromettere il giusto nutrimento del neonato?

“Dopo il parto il peso della mamma potrebbe non essere ritornato ai valori precedenti alla gravidanza ma questo non deve rappresentare un problema e non deve indurre a voler seguire diete dimagranti durante l’allattamento. L’allattamento è infatti molto dispendioso dal punto di vista energetico per la mamma ed è, generalmente, sufficiente per ridurre i chili in eccesso accumulati con la gravidanza. Per questo non consiglio assolutamente di iniziare un piano dimagrante durante l’allattamento, ed anzi, bisogna fornire la corretta quantità di energie e nutrienti alla mamma per dare il giusto nutrimento al neonato e per non incorrere in carenze nutrizionali per la donna stessa.”