Manuela Di Vietri

La routine: un insidia da cui l’84% degli italiani vorrebbe stare alla larga

Un ‘veleno’ insidia la felicità degli italiani. E’ la routine, che affligge come un macigno l’84% dei connazionali

A rivelare che la routine affligge gli italiani è la ricerca Doxa/Ichnusa ‘Gli italiani e la routine. Fuori dalle rotte per ritrovare se stessi’, commissionata dal brand di birra sardo. A risentire della quotidianità soprattutto giovani under 24 ma anche 35-44enni, senza particolare differenza di sesso e aree geografiche. Gli effetti? Un italiano su 4 (23%) è insoddisfatto della propria vita; gli altri cercano comunque di cambiarla, per ritrovare se stessi e il segreto dello stare bene con gli altri. Un percorso fatto di rifiuto delle mode e delle omologazioni, ma anche di piccole scelte quotidiane per cercare di ritagliarsi un po’ di tempo per se stessi e per le proprie passioni.

Il senso di vivere una vita che ci sta sempre un po’ troppo stretta si supera grazie a una strategia in 3 mosse: per spezzare la routine gli italiani infatti cercano di vivere momenti di spensieratezza con le persone a cui vogliono bene (57%), di ritagliarsi del tempo per se stessi (47%) ma anche di progettare un breve viaggio, anche solo per un weekend (45%). In generale si cerca di essere sempre più se stessi, all’insegna della sincerità e trasparenza (97%), non uniformandosi agli altri (94%) e dando valore al contatto con la natura (92%). Quanto conta, allora, essere attenti alla moda? Poco, il 60% degli italiani non sembra affatto interessarsi di questo aspetto, scegliendo in autonomia, senza lasciarsi condizionare e seguendo solo le proprie idee che possono, o meno, andare incontro alle novità del momento. Il 28% tende a voler distinguersi dalla massa e a non voler somigliare a nessuno, mentre solo il 12% è attento ai cambiamenti delle mode e si comporta di conseguenza.

Location alla moda e mete di tendenza? No grazie. Per il 58% degli italiani il viaggio dei sogni è scelto e programmato in autonomia. Fuori dalle rotte e dalle logiche dei viaggi organizzati. Con grande distacco c’è un 18% di viaggiatori (soprattutto giovani, under 24) adrenalinici, che amano l’avventura e l’improvvisazione e desiderano comunque vivere esperienze fuori dall’ordinario. In netta minoranza, dunque, il 16% di viaggiatori ‘programmatori’: quelli che preferiscono un viaggio organizzato in cui visitare tanti luoghi in poco tempo, con spostamenti veloci e razionali. Solo un 4%, infine, dà importanza all’esclusività della location e al fatto che sia alla moda.

Infine se l’autenticità sembra mettere d’accordo nonni e nipoti, gli under 18 sono molto più attratti dalle novità (38%). E la birra è la bevanda fuori dall’ordinario per eccellenza per 1 italiano su 2. Con il 49% delle preferenze viene considerata molto meno di routine rispetto al vino, bianco o rosso (34%), e alle altre bevande alcoliche e analcoliche (17%). Quali caratteristiche deve avere una birra per andare incontro ai gusti degli italiani? Le birre più amate sono quelle dal gusto originale e distintivo, non omologato, soprattutto se legate ad un territorio di riferimento: valore più importante (40%), strano a dirsi, dell’essere artigianali (21%). Molto apprezzate le birre leggere e dal gusto fruttato (38% delle preferenze) rispetto a quelle complesse e strutturate (preferite dal 15%).

AdnKronos