Manuela Di Vietri

Ritenzione idrica: i “cibi drenanti” da scegliere per contrastarla

Ritenzione idrica: una condizione molto diffusa che è possibile combattere facilmente grazie ad una corretta alimentazione

La ritenzione idrica è una problematica molto diffusa, specialmente fra le donne, quelle colpite in Italia sono infatti il 30%. Non è tuttavia una problematica limitata al mondo femminile, sono molti infatti anche gli uomini che soffrono di questa condizione. Gli aspetti derivanti da questa condizione sono un accumulo di liquidi distribuiti specialmente in alcune zone del corpo come addome, cosce, glutei e caviglie.  A livello semplicemente estetico, oltre al gonfiore evidente, l’effetto più comune riscontrato è l’ormai noto inestetismo della “pelle a buccia d’arancia”, certamente uno degli effetti più odiati dalle donne di tutto il mondo. Ma tralasciando gli effetti puramente estetici, c’è da sottolineare come le cause della ritenzione idrica possano essere molte e anche molto serie. Tra queste, alcune disfunzioni cardiovascolari o renali, patologie della vescica o del fegato e anche reazioni allergiche. Fortunatamente però, nella maggior parte dei casi, si tratta di squilibri dovuti soltanto a uno scorretto stile di vita e allo sviluppo di cattive abitudini alimentari.

Per scoprire quali sono le giuste abitudini alimentari e le facili soluzioni a cui possiamo fare riferimento per risolvere questa fastidiosa condizione abbiamo intervistato una professionista della nutrizione, la Dott.ssa Monica Mancino, qui pronta a rispondere a tutte le nostre domande, per svelarci i “cibi amici” utili a contrastare questa scomoda condizione.

Quali sono gli “alimenti drenanti” da prediligere nella guerra alla ritenzione idrica?

“Gli alimenti drenanti per eccellenza sono le verdure verdi e bianche; in particolar modo quelle provenienti dalla famiglia delle crucifere. Questa tipologia di verdure, oltre a contenere elevate componete bioattivi che prevengono l’insorgenza di tumori, in particolare quello mammario e del tratto gastroenterico, riescono ad aumentare la gestione dell’acqua da parte del nostro organismo così da eliminare maggiormente quella in eccesso. In questa tipologia di vegetali (le crucifere) rientrano: i cavoli, i cavoletti, i cavolfiori, i broccoli ed i ravanelli. Un altro alimento drenante che, però, spesso viene evitato da chi soffre di questo problema è l’acqua stessa. Avere un buon introito di acqua cioè almeno 1,5 litri al giorno in condizioni fisiologiche di salute, aiuta a drenare i liquidi in eccesso e “ripulire” l’organismo. Non ci sono delle particolari specifiche sulla tipologia di acqua da assumere, va bene qualsiasi tipo di acqua, sia frizzante che naturale, preferibilmente minerale.”

Quali sono gli alimenti da evitare per combattere questa condizione?

“Il sale e tutti gli alimenti eccessivamente salati sono assolutamente da evitare. Il sale è infatti la prima causa, dal punto di vista alimentare, della ritenzione di liquidi. Oltre ad aumentare la ritenzione, e quindi anche tutti gli inestetismi ad essa associata, il sale aumenta anche la pressione sanguigna predisponendo allo sviluppo di ipertensione. Questa patologia viene spesso troppo sottovalutata anche se negli stadi iniziali si può trattare con ottimi risultati tramite piccoli accorgimenti alimentari. Un altro alimento che può, in parte, aumentare la ritenzione è l’eccessivo consumo di liquirizia. Questa agisce infatti a livello renale riducendo l’escrezione di liquidi, quindi la ritenzione, aumentando così anche la pressione sanguigna.”

Ha particolari suggerimenti da dare alle nostre lettrici per combattere la ritenzione idrica?

“Il mio suggerimento principale è quello di avere un’alimentazione il più varia ed equilibrata possibile. È consigliato perciò aumentare l’assunzione di verdura e ridurre il consumo quella di prodotti già pronti e precotti. Invito quindi a preferire i cibi freschi e meno lavorati, che contengono meno sale e conservanti. Per ultimo, ma non meno importante, consiglio di avere una buona assunzione giornaliera di acqua.”