Manuela Di Vietri

Secondo uno studio i padri sono più attenti ai bisogni delle figlie femmine

Secondo uno studio i padri sono più attenti ai bisogni delle figlie femmine

Il legame tra padri e figlie è protagonista di molti romanzi. Ora uno studio, pubblicato su ‘Behavioural Neuroscience’, testimonia che in effetti il cervello di un padre risponde in modo diverso se il figlio è una femmina

In particolare, i papà delle bambine sono più attenti e reattivi ai bisogni delle loro figlie rispetto ai papà con maschietti. E questo fin nel loro cervello: lo scanner cerebrale di 52 padri con bimbi piccoli (30 femmine e 22 maschi) non ha lasciato dubbi ai ricercatori.
“Se un bimbo piange e chiede del papà, i padri delle femmine rispondono più di quelli dei maschi – afferma Jennifer Mascaro, dell’Emory University, responsabile dello studio – Dobbiamo essere consapevoli che alcuni elementi inconsci possono entrare in gioco nel nostro modo di trattare i bimbi molto piccoli”. I ricercatori hanno scoperto, inoltre, che i padri usano parole differenti con i loro figli: nel caso dei maschi è tutto un ‘orgoglio’, ‘vittoria’ e ‘top’, mentre con le femmine si impiega un linguaggio più analitico.

Il team comunque conclude che la radice di questa diversità nell’atteggiamento risale proprio al cervello dei papà, che reagisce in modo più robusto persino alle espressioni del viso delle figlie (tranne nel caso della tristezza, in cui non si fanno differenze tra maschietti e femminucce).
“Il fatto che i papà possono essere meno attenti ai bisogni emotivi dei maschi, forse al di là delle loro stesse migliori intenzioni, è importante da riconoscere”, concludono gli autori. Convinti che la presenza e l’attenzione paterna possa aiutare le bimbe, tra l’altro, a sviluppare più empatia rispetto ai coetanei maschi.

AdnKronos