Manuela Di Vietri

Craccato il codice dell’amore, è nel cervello, ecco l’ultima scoperta

Altro che cuore: la fonte dell’amore è nel cervello. Ne sono convinti i ricercatori americani che hanno craccato il ‘codice neurale dell’amore’

I neuroscienziati del Centro Silvio O. Conte per l’Ossitocina e la cognizione sociale dell’Emory University hanno scoperto un collegamento chiave tra alcune aree del sistema di ricompensa del cervello, che promuove i legami a coppia. La ricerca, condotta su femmine adulte di un piccolo roditore – l’arvicola della prateria – è pubblicata su ‘Nature’. E i risultati potrebbero aiutare a migliorare le abilità sociali in pazienti in cui queste sono compromesse, come chi soffre di autismo.
Questo studio è il primo a dimostrare che la forza della comunicazione tra le parti di un circuito corticostriatale nel cervello predice quanto rapidamente una arvicola della prateria si legherà al suo partner. I roditori esaminati, ricordano i ricercatori, sono monogami e formano legami permanenti con i loro partner.
Nello studio si è anche visto che, quando i ricercatori hanno aumentato la comunicazione tra le aree del cervello utilizzando impulsi di luce, le femmine hanno aumentato le attenzioni verso i compagni, dimostrando così in modo ulteriore l’importanza dell’attività di questo circuito per la coppia.
“Questi animali sono stati cruciali per la nostra scoperta, perché è difficile studiare il legame di coppia tra gli esseri umani”, dice la dottoressa Elizabeth Amadei, autrice della ricerca. “Come esseri umani, conosciamo i sentimenti che proviamo quando vediamo le immagini dei nostri partner, ma finora non sapevamo come funzionasse il sistema di ricompensa del cervello” chiave per “questi sentimenti”. Lo studio delle arvicole ha svelato il dilemma.

AdnKronos