Manuela Di Vietri

Fagioli e pomodori tipici della Toscana sono alleati anti-diabete

Il diabete si combatte a tavola. Due specie vegetali legate al territorio toscano come il fagiolo zolfino e il pomodoro costoluto fiorentino, si sono rivelate potenti alleati per prevenire le complicanze della malattia

Lo rivelano i risultati del progetto Idara, finanziato dalla Regione Toscana e coordinato dal professor Umberto Mura del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.
L’obiettivo era, in particolare, individuare nuove molecole capaci di inibire – spiegano gli esperti in una nota – in modo selettivo l’aldoso reduttasi, un enzima responsabile di molte complicanze del diabete che però, se totalmente bloccato, non è più in grado di svolgere parte della sua azione che è anche positiva e detossificante.

“Il progetto ha messo in evidenza la grossa potenzialità di alcune specie vegetali – sottolinea Mura – quali fonti di inibitori differenziali, aprendo la strada a un nuovo approccio investigativo nella individuazione di componenti utili alla prevenzione delle complicanze del diabete e al controllo di processi infiammatori correlati. Si amplia così il quadro d’azione benefica che una appropriata alimentazione è in grado di offrire”. Il dipartimento di Biologia dell’università di Pisa come capofila e quello di Farmacia hanno condotto la ricerca affiancati da alcuni partner sul territorio, come Galileo Research, laboratori Baldacci, l’azienda agricola fattoria Le Prata nell’area pisana e l’azienda agricola Mario Agostinelli a Reggello, Firenze.

AdnKronos