Redazione

Il gelato nero: la proposta è americana ed è subito boom di scatti sui social

Il gelato nero: la proposta è americana ed è subito boom di scatti sui social

Con l’arrivo della bella stagione torna la tendenza del gelato nero che già d un po’ spopola sui social

Dopo la mania dell’unicorno che invadendo anche i prodotti alimentari (un esempio è il    proposto per un tempo limitato da Starbucks) mostra colori pastello un po’ ovunque e dopo i gelati improbabili al al foie gras o al wasabi adesso dall’America arriva il gelato nero. Una tendenza questa, che continua a spopolare già da un po’ nei social fra scatti e video pubblicati da chi lo immortala e lo condivide specialmente su instagram o pinterest.

Esteticamente è certamente di grande impatto, ma questo colore nero da cosa deriva?

Il gelato nero si realizza con la cenere di cocco oppure di mandorla. Il gusto “Coconut Ash” nasce infatti dal residuo carbonizzato e processato del guscio di cocco, una forma di carbone attivo, che viene poi aggiunto a fiocchi, crema e latte di cocco.

Nulla di così strano dunque, bensì una continuazione del trend già visto in Italia sin dallo scorso anno e che vede tingersi di nero prodotti alimentari come pane, pizze, focacce e biscotti, proprio grazie all’utilizzo di questo ingrediente: il carbone attivo.

Ma chi ha inventato il gelato nero?

La prima gelateria a lanciarlo un anno fa è stata la Morgenstern’s Finest Ice Cream con sede a New York. Fra le tematiche usate per la sponsorizzazione del prodotto è stata usata anche quella salutistica. il carbone avrebbe effetti detossinanti oltre che disintossicanti; questa è un’informazione però che seppur spesso sentita da molte fonti non può considerarsi ufficiale perché non è mai stata approvata dalla comunità scientifica. La gelateria newyorkese ad aver lanciato questo prodotto non è però stata a lungo l’unica a venderlo, dopo poco tempo infatti, anche la gelateria Little Damage, con sede a Los Angeles che distingue la sua proposta proponendo un gelato nero sempre grazie al carbone attivo, ma al sapore di mandorle e servito su un cono altrettanto nero, grazie al cioccolato e al carbone. Altra caratteristica del prodotto offerto dalla gelateria Little Damage è il fatto che il gelato sia soft, altra differenza rispetto alla proposta della gelateria Morgenstern’s Finest Ice Cream. Un effetto particolare però di questa variante proposta a Los Angeles è il fatto che chi lo mangia si ritroverà la bocca macchiata di nero. Resta solo da valutare dunque se l’esperienza gustativa vale una bocca tutta nera!