Carmine Tufo

L’Italia e l’evoluzione del turismo enogastronimico

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L’Italia, si sa, è terra di tradizioni culinarie antichissime, che negli anni ha saputo conquistare nel cuore dei turisti di tutto il mondo, una posizione di assoluto rilievo

L’italia infatti, da sempre, grazie anche ad un territorio favorevole e variegato, ha saputo offrire prodotti unici, quali vini, salami, formaggi, uniti anche ad eccellenti piatti come gli spaghetti al pomodoro: un piatto fatto di semplicità ed amore, un piatto tanto semplice quanto apprezzato. Merita mansione particolare anche la nostra cara pizza, avvolta in mille leggende ed aneddoti e che continua a conquistare i milioni di turisti e non solo, che ogni anno scelgono di visitare l’Italia.

Tra le altre mete enogastronomiche, i cosiddetti “food traveller” scelgono anche la Francia ed il Giappone, anch’esse terre di tradizioni. La particolarità è notare che i turisti nostrani, sono quelli che meno seguono la tendenza dei viaggi alla ricerca delle specialità culinarie, cercando tante volte vacanze meno “esperienziali”. Infatti negli ultimi anni, vuoi anche per una vera e propria esplosione della cultura del cibo, i viaggi enogastronomici, sono sempre più apprezzati: basti pensare che in tv le trasmissioni create ad hoc sono davvero moltissime, dando notorietà ai prodotti ed alle peculiarità delle diverse zone.

L’Italia quindi è diventata la meta preferita dai turisti enogastronomici, una sorta di terra di conquista per gli amanti del buon cibo. Sono la nuova generazione di turisiti internazionali: vengono chiamati food traveller o culinary traveller e girano il mondo alla scoperta di luoghi, ma soprattutto di specialità gastronomiche, piatti tipici e chef stellati. E l’Italia, terra del buongusto per eccellenza, ne è piena. Il risalto mediatico dato anche dai social, quali Instagram e Facebook, da un paio di anni a questa parte, grazie anche ai tanti blogger, hanno fatto letteralmente aumentare con percentuali a doppie cifre, i visitatori amanti dei tour enogastronomici.

Diamo qualche numero: Secondo il Food Travel Monitor 2016, lo studio fatto puntualmente ogni anno sul turismo enogastronomico, che viene elaborato dalla World Food Travel Association, l’Italia, insieme a Francia e Giappone, è il paese preferito dai buongustai di tutto il mondo. Il Bel Paese si conferma al primo posto per i tedeschi, che indicano la Toscana e Roma come luoghi imperdibili, unendo alla cucina anche la cultura e la storia. Per i cinesi invece (un popolo che negli ultimi anni viaggia sempre di più) il Bel Paese è l’unica meta enogastronomica al di fuori dell’Oriente che merita di essere visitata. Un altro popolo che apprezza moltissimo le nostre tradizioni culinarie sono gli Stati Uniti, da sempre popolo di viaggiatori, e con ottime disponibilità economiche, che una volta in viaggio apprezzano e assaporano i piatti della tradizione, abbandonando i loro cari fast food e cibi veloci.

In quest’ottica bisogna notare come ben il 49% dei turisti internazionali sceglie la propria destinazione in base a ciò che potrà assaporare, e proprio per questo motivo crescono i tour tra aziende e mercati agricoli, dove apprezzare ancora di più la genuinità e la semplicità: infatti basta pensare che il 93% dei viaggiatori durante le vacanze ha visitato una cantina, ha ammirato i grandi chef all’opera negli showcooking o ha apprezzato lo street food, ovvero il cibo di strada, dove il simbolo sono quei magnifici chioschetti sparsi agli angoli più remoti delle città.

Il popolo cinese, sempre numericamente parlando, è quello più interessato a piatti e specialità (69%) seguito dal popolo messicano (63%) e popolo indiano (52%). Su oltre 10 popolazioni esaminate, gli italiani sono invece gli ultimi in classifica: infatti con uno scarso 21%, contro una media del 46,5%, solo una minima parte è interessato a esperienze di viaggio legate al cibo. Il resto seleziona la meta delle sue vacanze seguendo altri criteri, quali location, divertimento, storia, attrattive. In questa direzione va sottolineato che se un italiano decide di viaggiare sulla spinta di una motivazione “gastronomica”, gli italiani diventano più esigenti degli altri viaggiatori. Infatti gli italiani che fanno del buon cibo l’esperienza turistica predominante della loro vacanza, sono coloro che cercano infatti cibi autentici e di primissima qualità.

In un mondo in costante evoluzione, soprattutto negli ultimi anni, dove il turismo ha preso sempre più la via del 3.0, il turismo enogastronomico sta diventando una delle voci più influenti e ricorrenti sulle agende dei viaggiatori. Sempre più viaggi fatti di esperienze, di emozioni, che in questo caso il cibo è in grado di regalare ai visitatori ed ai palati più fini. Ed in questo che l’Italia primeggia in tutto il mondo: le nostre tradizioni, le nostre pietanze, difficilmente sono emulabili in altre località. Anche perché molto spesso i nostri prodotti ricevono cure ed attenzioni maniacali, favoriti da un clima eccellente e unico, che hanno reso l’Italia la meta enogastronomica per eccellenza nel mondo, ed i numeri non possono fare altro che confermare questo trend.

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