Rita Caridi

Box doccia e design, un’accoppiata che funziona

Box doccia e design, un’accoppiata che funziona

 

Chi l’ha detto che la doccia serve solo per lavarsi?

No, la doccia è molto di più: un ambiente in cui si ha la possibilità di rilassarsi e di ricaricare le pile dopo una giornata di duro lavoro e fatiche. Proprio per questo motivo, nella scelta dell’arredo bagno è bene tener presente che una doccia non vale l’altra, ma ogni soluzione ha caratteristiche – anche in termini di design – che devono essere prese in considerazione con attenzione. Il piatto e i soffioni doccia, ad esempio, possono avere differenti stili, ma è sempre opportuno accertarsi che l’estetica non vada mai a discapito della funzionalità.

Che si tratti di realizzare un bagno ex novo – e quindi di progettarlo da zero – o di ristrutturare un ambiente già esistente, ciò che conta è essere in grado di adattare i propri bisogni con lo spazio di cui si può disporre. Nella maggior parte dei casi il box doccia è una soluzione che permette di assecondare l’esigenza di una toilette quotidiana pratica e rapida ma al tempo stesso consente di arredare la sala da bagno con gusto. La scelta del soffione doccia sul sito di Idroclic, per esempio, permette di usufruire di un elemento appagante sia dal punto di vista estetico che funzionale, affidandosi a professionisti con molti anni di esperienza che possono garantire qualità e materiali all’avanguardia, ed un assortimento mirato a soddisfare le richieste anche dei più esigenti.

Il giusto spazio per il box

La dimensione della cabina è strettamente correlata a quella delle pareti e del piatto doccia. In commercio si possono trovare forme di ogni genere, siano esse circolari, rettangolari o quadrate, ma prima di tutto è importante controllare le misure dello spazio di ingombro, in modo tale che esso non venga sottratto ad altri elementi di arredo – come per esempio le mensole, i mobiletti, i sanitari – che dovranno essere disposti nel bagno. Nell’eventualità in cui si provveda alla sistemazione in una nicchia, invece, è essenziale appurare che i muri siano a piombo.

L’installazione del piatto doccia può seguire modalità differenti a seconda delle preferenze individuali e del contesto. Quando è a filo pavimento, per esempio, si ha a disposizione una soluzione che si rivela molto pratica per una casa frequentata da bambini, da anziani o comunque da persone che hanno problemi di mobilità. In questo caso non ci sono vincoli da rispettare per ciò che concerne le dimensioni, ma i soli limiti di cui è opportuno tenere conto sono quelli che riguardano la creazione della canalina di scarico. La ceramica è il materiale che viene privilegiato di solito, anche se una valida alternativa può essere individuata negli acrilici. Lo stesso acrilico si può utilizzare per le pareti della cabina, a meno che non si voglia propendere per il vetro temperato. La varietà di finiture tra cui scegliere è molto ampia, e spazia dalle serigrafie alle stampe. Fondamentali sono i trattamenti anticalcare, che possono essere applicati anche su pareti satinate o trasparenti.

I confini del box doccia

A proposito delle pareti, è necessario decidere anche su quale modalità di apertura puntare, considerando che anche in questo senso le opzioni tra le quali scegliere non sono poche: ecco, allora, l’apertura a soffietto e quella scorrevole, senza dimenticare quella a battente e soprattutto quella a saloon. In questo caso è sia interna che esterna, ma occorre sapere che si deve poter aprire sempre verso l’esterno per risultare a norma. Come è facile intuire, quando si ha a che fare un bagno dalla superficie ridotta, in cui tutti gli ingombri devono essere minimizzati, il consiglio è quello di preferire l’apertura scorrevole, visto che consente un notevole risparmio di spazio; essa è da privilegiare anche in presenza di un piatto doccia a filo pavimento, essendo più ermetica con il telaio inferiore.

L’apertura scorrevole, tuttavia, presenta anche alcuni svantaggi di cui è necessario essere consapevoli: il primo è rappresentato dalla riduzione dello spazio di apertura, mentre il secondo riguarda la difficoltà di pulire il punto in cui i due pannelli si sovrappongono. Tali difetti non caratterizzano, invece, le porte a battente, che però non dovrebbero essere usate con un piatto doccia a filo pavimento: in questo caso, infatti, il rischio è quello che si verifichino problemi di fuoriuscita nell’eventualità in cui l’acqua non dovesse defluire in modo ottimale, per esempio per colpa di uno scarico otturato.

Una proposta moderna

Quando si ha voglia di conferire al proprio bagno un aspetto più moderno non c’è soluzione più appropriata di una doccia walk-in aperta sui lati con piatto a filo pavimento. Si tratta di un box doccia di design che non è solo bello da vedere, ma che soprattutto si dimostra molto pratico, oltre ad avere il pregio di costare meno rispetto alle soluzioni standard. Caratterizzato da un unico vetro frontale fisso con uno spessore di 8 millimetri, questo tipo di doccia è decisamente all’avanguardia: certo, in molte occasioni l’acqua rischia di gocciolare al di fuori, ma si tratta di un piccolo inconveniente a cui ci si abitua in fretta. L’importante è aver collocato questa doccia particolare in una posizione per cui qualche schizzo laterale non si riveli un disagio concreto.


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