Manuela Di Vietri

Escher approda a Catania: dal 19 marzo oltre 140 opere del genio olandese [GALLERY]

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Sabato 18 marzo alle ore 19 presso il Palazzo della Cultura di Catania e? inaugurata, alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, dell’Assessore Orazio Licandro, del Presidete del Gruppo Arthemisia Iole Siena e dai curatori della mostra Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, la mostra Escher ospitata dal 19 marzo al 17 settembre nelle sale storiche del Palazzo della Cultura a Catania in Via Vittorio Emanuele II al civico 121

Per la prima volta in Sicilia: Escher approda a Catania.
Dal 19 marzo oltre 140 opere del genio olandese, amatissimo dal grande pubblico, saranno in mostra a Palazzo della Cultura.

Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938) sono solo alcune delle opere iconiche del grande genio olandese Maurits Cornelis Escher (1898- 1972) presentate a Catania, citta? in cui l’artista giunse – l’ultima volta – nel maggio del 1936 nel suo ideale Grand Tour nella penisola.

Per l’occasione, alle opere emblematiche e ormai presenti nell’immaginario collettivo, e? affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni in Sicilia avvenuti tra il 1928 e il 1936.
Proprio nel Sud Italia e nell’isola in particolare, l’artista maturo? buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano, nel segno della sintesi tra scienza e arte, la sua matura produzione e gli studi sulle forme che lo hanno reso celebre.

Sull’isola Escher produsse numerose opere grafiche ritraendo citta? e paesi noti, ma cio? che fortemente lo appassionava era la ricerca di luoghi ‘eccentrici’, solitari e sperduti, scorci e suggestioni che, prima fissate nei disegni, poi si trasformavano in incisioni, soprattutto xilografie e litografie: cosi? disegna le colonne e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale (Tempio di Segesta, Sicilia, 1932); “cartoline” di litorali come in Catania (1936) dove la citta? e? vista dal porto con barche a vela appena ormeggiate in un pomeriggio al tramonto, col Duomo dedicato a Sant’Agata a fare da quinta e, sullo sfondo, fra la foschia di nuvole basse, si erge la grande mole dell’Etna fumante; i chiostri delle piu? ricche Basiliche (come nel vero e proprio virtuosismo incisorio del Chiostro di Monreale, Sicilia, 1932); vedute aeree (Cattedrale di Cefalu?, 1938) e studia al contempo l’irrompere del disordine della natura realizzando una serie di litografie che hanno per soggetto l’Etna (Colata di lava del 1928 dal monte Etna, 1933) che ritrae da diverse angolature e da visuali di paesi vicini che lo circondano.

Nei disegni siciliani Escher, con un sapiente senso della prospettiva e una sicura abilita? compositiva, inizia la ricerca e la riflessione sui rapporti tra l’ordine e il caos e sulla possibilita? di un’armonizzazione dei due opposti.

Grazie all’audioguida concessa gratuitamente a tutti i visitatori, la mostra offre la possibilita? di esplorare mondi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, assemblati da leggi matematiche e geometriche caratteristiche della sua arte. Diverse le metodologie di fruizione come esperimenti scientifici o supporti didattici che accompagnano i visitatori di ogni eta? aiutandoli a comprendere la dimensione artistica di un artista poliedrico e geniale che ha sempre goduto di enorme popolarita?.

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