Asciugare il bucato in casa può rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto se si adottano metodi poco sicuri come stendere i panni vicino ai termosifoni con le finestre chiuse.
Recenti studi europei e indicazioni degli enti sanitari italiani sottolineano come l’umidità generata dai tessuti bagnati possa alterare drasticamente la qualità dell’aria domestica, favorendo la proliferazione di muffe e batteri invisibili, con conseguenze anche gravi per il sistema respiratorio.
L’impatto dell’asciugatura interna sull’ambiente domestico e sulla salute
Secondo dati raccolti dal Centro Europeo per la Qualità dell’Aria, una singola lavatrice può immettere fino a due litri d’acqua sotto forma di vapore nell’ambiente interno. In assenza di adeguata ventilazione, questa umidità residua rimane intrappolata e provoca un aumento significativo della concentrazione di spore fungine nell’aria, anche del 30%. Questo fenomeno è particolarmente pericoloso per chi soffre di asma, allergie respiratorie o altre patologie polmonari.
Le spore di muffa, depositandosi su muri, tende e mobili, diventano vettori di irritazioni alle vie respiratorie, tosse persistente e crisi allergiche soprattutto per bambini, anziani e soggetti sensibili. Non solo: l’asciugare i panni sopra termosifoni accesi, pratica molto diffusa, può aumentare l’umidità interna fino al 20%, mentre l’assenza di ricambio d’aria facilita la formazione di muffe entro appena 48 ore.
Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità raccomandano alcune semplici ma fondamentali precauzioni per limitare i rischi legati all’umidità da bucato asciugato in casa:
- Favorire il ricambio d’aria aprendo le finestre per almeno dieci minuti durante l’asciugatura. Questo semplice gesto riduce drasticamente la quantità di umidità nell’aria.
- In appartamenti senza balcone o spazi aperti, è opportuno utilizzare un deumidificatore portatile o posizionare lo stendino in bagno con la ventola di aspirazione accesa.
- Distanziare i capi tra loro per facilitare la circolazione dell’aria e scegliere le ore diurne più calde per stendere il bucato.
- Evitare il contatto diretto dei vestiti con fonti di calore molto alte e mantenere la temperatura ambiente sotto i 20 gradi.
- Sfruttare, quando possibile, la luce naturale del sole attraverso le finestre per accelerare l’asciugatura.
- Pulire e sanificare regolarmente gli ambienti dedicati all’asciugatura per prevenire accumuli di muffe e batteri.

Per evitare problemi di salute se stendi così il bucato bastano alcune piccole accortezze – Mitindo.it
Oltre ai rischi per la salute, asciugare i panni in casa comporta anche costi economici indiretti. L’uso frequente dell’asciugatrice elettrica può incidere fino al 15% sulla bolletta mensile di una famiglia italiana, ma anche l’asciugatura interna senza adeguate precauzioni può portare a danni strutturali causati dall’umidità.
Le aziende specializzate nella bonifica da muffe segnalano un aumento significativo delle richieste di intervento durante i mesi invernali, soprattutto nelle zone urbane più umide del Nord Italia. Il costo medio per la rimozione e il trattamento delle muffe domestiche varia tra 300 e 600 euro per singolo intervento, un ulteriore onere che molte famiglie potrebbero evitare con una gestione più consapevole del bucato.
Il bilanciamento tra praticità e benessere domestico rappresenta quindi una sfida quotidiana per molte famiglie italiane. Dati recenti dimostrano come un approccio intelligente all’asciugatura del bucato non solo riduca i disturbi respiratori stagionali, ma migliori anche la percezione generale di comfort e qualità della vita in casa. Piccoli accorgimenti, coordinati e mirati, possono rendere l’aria domestica più salubre senza rinunciare all’efficienza nei ritmi frenetici della vita moderna.

