Rita Caridi

Valentino e Benetton escludono le sostanze tossiche

Valentino e Benetton escludono le sostanze tossiche

moda-ecosostenibile-made-for-change-bio-attitude-tessuti-biologiciValentino e Benetton tra le aziende leader nella moda per l’impegno ad escludere sostanze tossiche dal processo produttivo secondo ‘Sfilata Detox’ (Detox Catwalk) di Greenpeace, piattaforma interattiva online che valuta 24 marchi globali della moda. Diverso il giudizio per Armani e il gruppo “Only the brave” di Renzo Rosso che annovera al suo interno marchi come Maison Martin Margiela, Marni, Viktor&Rolf, Diesel & Staff International.
Tra i virtuosi anche Levi Strauss, H&M e Mango. Valentino è anche l’unica azienda italiana che, si legge in una nota, “oltre ad aver seriamente intrapreso un percorso per l’eliminazione delle sostanze tossiche si è pubblicamente impegnato con Greenpeace a delle ambizioni politiche a Deforestazione Zero per garantire ai propri consumatori che la pelle ed il packaging dei propri prodotti non provenga dalla deforestazione degli ultimi polmoni del pianeta e per questa ragione domina la classifica #thefashionduel di Greenpeace“.
Greenpeace valuta l’impegno preso da Armani troppo poco ambizioso” commenta Chiara Campione, project leader della campagna #thefashionduel. “L’azienda non sta affrontando il problema dell’eliminazione delle sostanze tossiche con la dovuta serietà. Troviamo piuttosto ironico che un gruppo dal nome Only The Brave’ e che utilizza slogan come ‘Azioni coraggiose per un mondo migliore’, continui a rifiutarsi di agire coraggiosamente per ripulire i propri prodotti da sostanze. L’anno scorso abbiamo dimostrato la presenza di interferenti endocrini come come ftalati e nonilfenoli etossilati in alcuni prodotti del marchio Diesel“.


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