Rita Caridi

Sanremo 2015, la terza serata tra terra e cielo

Sanremo 2015, la terza serata tra terra e cielo

LaPresse

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Federico Paciotti che  stupisce con  virtuosismi alla chitarra con i quali accompagna alcune strofe di “Nessun dorma” e “E lucean le stelle” ; e Samantha Cristoforetti in collegamento proprio come una stella  dallo spazio nel quale si diverte, grazie all’assenza di gravità, a far danzare il microfono sono espressione di due eccellenze italiane: come dire arte e scienza sullo stesso palco tra terra e cielo.  Queste due presenze sono il simbolo della terza serata del Festival di Sanremo 2015, nella quale si può dire che Carlo Conti non si è fatto mancare nulla: ospiti stranieri come i londinesi Spandau Ballet e i californiani Saint Motel, ma anche ospiti italiani come la bella ed elegante Vittoria Puccini, che sarà Oriana Fallaci per RaiUno, e  il “viperetta” Presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, divertente nel suo intervento, che intona in maniera disinvolta “Una vita spericolata” di Vasco Rossi. E che dire dei bravi Luca e Paolo che pungono con satira sottile un pò tutti, Emma, Conti  e  l’imbarazzatissimo spettatore Massimo Giletti. In questa cornice piacevole si è svolta la seconda eliminatoria dei giovani, che ha registrato l’affermazione di due belle voci come quelle di Giovanni Caccamo e Amara. Gara simbolica di revival per i big, che si sono impegnati nell’interpretazione di canzoni sanremesi  del passato, che ha visto trionfare Nek con il brano “Se telefonando”. Attenta e puntuale Emma , frizzante e spiritosa l’infortunata Arisa capace di battute esilaranti, un pò impacciata la bella Rocio.

 


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