Caterina Marino

La scienza premia i ritardatari: “sono i migliori, positivi, ottimisti e intraprendenti”

La scienza premia i ritardatari: “sono i migliori, positivi, ottimisti e intraprendenti”

Una teoria ribalta l’accezione negativa tipica dei ritardatari

Time Control2Il  Dott. Salvatore Di Salvo, psichiatra e presidente dell’Associazione per la ricerca sulla depressione di Torino, elabora una teoria secondo la quale i ritardatari sono più efficienti e positivi dei puntuali, ansiosi e perciò negativi, in casi estremi soggetti a sindromi maniacali. Il modo in cui gestiamo il nostro tempo dipende sostanzialmente da tre variabili, che sono la personalità il temperamento e il carattere, infatti il Dott. Di Salvo dice che “chi nasce con un temperamento ansioso è preoccupato, ha spesso paura di non farcela e, quindi, a un appuntamento cerca di arrivare sempre qualche minuto prima“. A riguardo del carattere dice che, chi è stato cresciuto in un ambiente “monastico“, caratterizzato da regole rigide allora rifiuterà le stesse compresa la puntualità.

in-a-rushInvece ” chi viene cresciuto da genitori capaci di trasmettere il rispetto delle regole e degli altri, difficilmente da adulto farà attendere qualcuno“. L’equilibrio tra carattere e temperamento determinata la personalità, se il soggetto è in sano equilibrio allora non sarà un ritardatario , ma se nell’individuo non coesiste un “giusto dosaggio” dei due fattori, allora l’individuo può sfociare in situazioni differenti ma estreme, sia che siano di ritardo cronico che di estrema puntualità. A seconda della sintesi dei tre fattori abbiamo diversi tipi di ritardatari, infatti l’accezione positiva si riscontra nei soggetti che sono pieni di impegni, che corrono dietro al tempo per svolgere in un giorno l’inimmaginabile e nonostante ciò non sono mai soddisfatti, hanno un carattere sicuro di se e determinato e a causa della difficoltà delle attività da questi svolte, la preoccupazione per il ritardo non ha peso, sono i più efficienti e ottimisti. Poi c’è il ritardatario che è vittima di un disagio psicologico, e il ritardatario vittima di imprevisti. Ma ritardatari non vi illudete, non è tutto oro quello che luccica, infatti  il Prof. Zucconi (psicoterapeuta cognitivo-comportamentale di Udine), dice che i ritardatari spesso non hanno questo gran che di impegni, il loro ritardo è dovuto alla loro indole egocentrica e all’incuranza che hanno nei confronti degli altri, purtroppo la maggior parte della specie con cui siamo obbligati a rapportarci ogni giorno, i soliti perdigiorno.

 


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