Valentina Ferrandello

Leggere gli sms del partner di nascosto diventa reato, lo dice la Cassazione

Leggere gli sms del partner di nascosto diventa reato, lo dice la Cassazione

Per la felicità di tutti i potenziali traditori, da oggi, pare che la legge sia dalla loro parte: se il partner ruba il cellulare per leggerne il contenuto degli sms rischia la reclusione

fileStando a quanto deciso dalla sentenza della Cassazione, i partner traditori o chi nasconde qualche flirt di troppo al partner “messaggiando” con il proprio smartphone può fare un sospiro di sollievo. Pare, infatti, che qualora il partner rubi il cellulare per leggere i messaggi privati commetta un reato e dunque sia perseguibile penalmente. Commette dunque il delitto nello specifico di “rapina”, chi si impossessa di un cellulare altrui sottraendolo al legittimo proprietario inconsapevole ed ignaro di tutto, anche se lo scopo sia solo quello di “prendere cognizione dei messaggi che la persona offesa abbia ricevuto da altro soggetto” e così “violando il diritto di riservatezza” ed incidendo di conseguenza “ sul bene primario dell’autodeterminazione della persona nella sfera delle relazioni umane”, è questo ciò che è stato sottolineato  dalla sentenza della Cassazione che quindi ha condannato a due anni e due mesi di reclusione un ragazzo che per l’appunto aveva rubato il cellulare della sua ex ragazza, entrando addirittura nel suo appartamento di soppiatto.

sms1Il fatto è successo a Barletta, e l’accusa al ragazzo 24enne è stata proprio quella di comprimere la libertà di autodeterminazione della donna, la sua ex, una volta che ha preso possesso del cellulare  ed è venuto a conoscenza del contenuto dei messaggi che la ragazza inviava a terze persone, andando a ledere l’art. 2 della Costituzione. Per la Suprema Corte, “la libertà di autodeterminazione nella sfera sessuale comporta la libertà di intraprendere relazioni sentimentali e di porvi termine” e nessuno può avanzare “la pretesa” di “perquisire” i cellulari altrui per cercare ‘prove’ di nuove relazioni. Il ragazzo si  è difeso giustificando il suo gesto come una necessità di ottenere delle prove per dimostrare al padre della ragazza i tradimenti di cui la ragazza si era macchiata e che dunque, avevano leso la dignità del giovane, causandone di conseguenza dei danni morali.

sms_non_morto-638x425Dopo questa sentenza, depositata proprio ieri, si  è dunque creato un’importante “precedente” che potrà di conseguenza aprire la strada a tutte quelle persone che si sentono vittime di violazione della propria privacy perché qualcuno ha letto di nascosto i suoi sms. Questa notizia è destinata a creare sicuramente non poche polemiche: da una parte può essere una conquista soddisfacente per coloro che effettivamente avranno da nascondere qualcosa, ma dall’altra, è una sentenza che invece non renderà soddisfatti chi si sente vittima di un potenziale tradimento e che nella sottrazione del cellulare per leggere gli sms del partner fedifrago, aveva trovato un’ottima soluzione per dare soddisfazione ai propri tormentati dubbi.

 


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