Valentina Ferrandello

Time to change: la depressione cambia faccia, e si mostra così [GALLERY]

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La Campagna “Get the Picture” è il progetto Social che ha il fine di sfatare il mito dell’immagine sconsolata e drammatica della persona che soffre di disturbi mentali come la depressione: perchè anche loro hanno voglia di vivere e sorridere, e le loro foto postate sul social lo dimostrano

1016081_10151515907771300_733183202_nTime to change è il progetto inglese  no profit che mira ad informare e sensibilizzare la società contro la discriminazione delle persone affette da disturbi mentali e della personalità. L’iniziativa ha lanciato la nuova campagna “get a picture“, dove le perone affette da depressione hanno aderito all’iniziativa postando delle foto che le ritraggono in momenti in cui, nonostante siano malate, vivono serene e felici. Sulle pagine dei social del progetto “Time to change” è possibile infatti vedere tante foto, che abbiamo riproposto in gallery, che ritraggono persone, anche molto giovani, che si immortalano con dei selfie ironici e divertenti. Perchè la campagna mira proprio a sfatare l’immagine della persone sempre triste e giù di morale con cui da sempre, nell’immaginario comune, è rappresentata la persona che soffre di disturbi della personalità e più in generale di forme depressive. Ogni articolo, reportage, libro, documento che tratti dell’argomento ha sempre come immagine indicativa una persona con la testa fra le mani, o peggio che è in condizioni disperate magari anche seduta a terra in un angolo. Si, è vero, chi soffre di depressione è questo. Ma non solo. I loro momenti bui sono anche rotti da sorrisi, risate, boccate d’aria fuori dal drammatico tunnel che li ha inghiottiti.

11041782_10152637349716300_3405817365361845795_nEd ecco quindi che dalle foto emergono persone che sorridono, che lasciano messaggi adornati di cuoricini, facce e smorfie strane, per mostrare il reale volto di chi soffre di questa malattia. L’iniziativa è molto importante non solo per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le persone depresse affinchè non vengano emarginate, ma ha un fine ben più importante: è stato stimato infatti che le stesse persone depresse, leggendo articoli sulla propria malattia in cui sono riportate foto tragiche e drammatiche tendono ad essere portati ancora più giù nel loro oblio personale, poichè quelle immagini non trasmettono loro la positività giusta per pensare “io ce la posso fare”. Osservare immagini che circolano sul web di persone depresse con visi sconvolti, che sono gettati a terra o che hanno la testa fra le mani non è di certo d’aiuto agli stessi malati, che quindi tendono a buttarsi sempre più giù senza trovare la forza di reagire. E come ha affermato la direttrice di “Time to Change”, Sue Baker: “è tempo di dire addio alla testa tra le mani“.

Ecco cosa hanno scritto alcune persone che soffrono di questi disturbi dopo aver pubblicato la propria foto:

Zena Cronin: “Il volto di qualcuno che ha avuto disturbi alimentari, ha sé ferito, che ha fatto i tentativi di suicidio, chi ha avuto periodi di depressione e che combatte i pensieri negativi quasi ogni giorno“.

Hana Crosbi: ” Me a sinistra, un volto di ansia grave ed un passato depressione!!! La salute mentale non definisce chi sei! Non controlla la tua vita, sì la mia salute mentale è una sfida, ma mi piace ancora la mia vita!!!

Alison Johnson: “Una faccia sorridente ti fa sorridere, che è quello che voglio vedere. Così ecco che qui sorrido a tutti, per dire Ciao ho mio sfide ma ancora godere di vita“.


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