Rita Caridi

Osteoporosi e fragilità delle ossa

Osteoporosi e fragilità delle ossa

Osteoporosi: le cause della malattia ossea e alcune accortezze per migliorare la qualità della vita

L’osteoporosi è una particolare condizione nella quale viene a trovarsi l’apparato scheletrico: si tratta di una malattia sistemica in conseguenza della quale si riduce la massa ossea, che diviene più fragile ed esposta al rischio di fratture (ad esempio per una caduta accidentale) e traumi

Nel momento in cui il carico su un certo osso supera il limite e la specifica capacità di resistenza, si verifica la frattura: le aree più a rischio sono – in particolare – il corpo vertebrale e il femore con l’anca. L’osteoporosi è diffusa e in Italia colpisce 5 milioni di persone, un quinto delle quali sono donne entrate nel periodo della menopausa. Inoltre, ogni anno si contano circa 100mila ricoveri per frattura dell’anca, proprio in conseguenza di osteoporosi. In generale, gli over 65 sono i più esposti al rischio.

Tra le cause è possibile annoverare anche la celiachia, che comporta una scorretta assunzione a livello intestinale di calcio (decisivo per mineralizzare le ossa). Ecco perché occorre intervenire per tempo, ricorrendo a una dieta corretta, bloccando il deterioramento delle ossa. Per un celiaco che non sia stato diagnosticato il rischio di fratture sale di parecchio, specie all’anca.

Per migliorare la qualità della vita e ripristinare la mobilità delle articolazioni in certi casi si potrà ricorrere all’intervento chirurgico di protesi all’anca. Si procede con la completa sostituzione dell’articolazione, ricorrendo a protesi in leghe di metalli o titanio. Per capire in merito alla possibilità della protesi anca dove operarsi sarà utile ricordare che la Clinica San Francesco di Verona, con la sua équipe di ortopedia e traumatologia, è un polo internazionale di eccellenza.

Quali rischi per i celiaci, frattura e protesi dell’anca

La celiachia, in tempi non troppo lontani, veniva ritenuta una delle malattie dell’infanzia. Con il passare del tempo, però, è stata riconosciuta come patologia pure dell’età adulta. Si manifesta in genere per i bambini con gonfiore addominale, mentre nei ragazzi è causa di dolori e artrite. Nell’adulto si presenta invece provocando anemia, diarrea ed è strettamente connessa all’osteoporosi, cui si deve una maggiore fragilità dell’apparato scheletrico. Si riduce infatti la massa ossea e allo stesso tempo si va a deteriorare lo scheletro, per una serie di alterazioni che riguardano il metabolismo osseo.

Tenere sotto stretto monitoraggio quest’ultimo serve a stabilire la miglior terapia con farmaci ad hoc, anti-fratturativi, per eliminare anche un possibile deficit di Calcio e di vitamina D. Capita in genere che, purtroppo, l’osteoporosi risulti del tutto asintomatica fino alla prima frattura. Nel caso in cui il celiaco non sia stato diagnosticato, dunque, corre gravi rischi legati alla debolezza delle ossa. La sua specifica patologia è infatti tra i responsabili dell’osteoporosi: la frattura dell’anca – per la quale si può intervenire con la protesi – è temuta e può verificarsi senza limite di età.

Il femore è in stretta connessione con l’anca (all’interno dell’articolazione detta coxo-femorale) ed è l’osso più lungo del corpo umano: si trova nella coscia e comunica anche con ginocchio, rotula e tibia.

Insomma, uno snodo cruciale dal quale dipende gran parte della nostra autonomia nella vita di tutti i giorni. Una sua frattura può essere legata anche a traumi in ambito sportivo, incidenti stradali o artrite reumatoide.


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