Rita Caridi

Quando una canzone parla di noi ci fa sognare

Quando una canzone parla di noi ci fa sognare

La musica aiuta a sognare ed evadere dal carico di stress quotidiano: come scegliere quella più congeniale al nostro modo di essere

Sognare non costa nulla e rappresenta il mezzo di trasporto privilegiato a bordo del quale compiere viaggi impossibili che sono sinonimo di evasione dalla quotidianità con il suo carico di stress.

La cosa migliore da fare è accostare queste percezioni di fantasia a una musica che sia il più possibile congeniale al nostro modo di essere. Perché quella di ‘sceneggiare’ un sogno è a modo suo un’arte, che segue una semplice regola: occorre sfruttare al meglio l’immaginazione per regalarsi momenti di puro relax. Canzoni o musiche speciali potranno essere inoltre perfetti compagni di viaggio, amici fedeli nei momenti più difficili o tristi.

Ma potranno anche riuscire a ‘leggere’ e interpretare un certo stato d’animo, specie quando il testo faccia riferimento a una storia così simile alla nostra. Grandi amori, cuori infranti, difficoltà in famiglia o al lavoro: nella immensa biblioteca universale dei testi canzoni c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ogni argomento è di certo già stato trattato e indagato a fondo, tra mille sfaccettature che potranno riflettere anche la situazione in cui si trova il nostro animo.

La funzione comunicativa della musica

Conoscere le parole della propria canzone del cuore consente di ottenere una totale immedesimazione con la musica e lo spirito col quale l’artista l’ha composta. Un’emozione profonda, capace di mettere in stretta connessione il vissuto reale con quello immaginato. Da sempre, nella storia dell’uomo, musica e parole hanno ricoperto un ruolo di primo piano: inizialmente avevano una funzione comunicativa cruciale, rappresentando in via esclusiva il sistema attraverso il quale tramandare informazioni e storie senza passare per la scrittura. Il loro compito, specie in epoca cavalleresca quando le imprese degli eroi venivano narrate da menestrelli e giullari, era quello di porsi come ‘libri orali’.

Ciò presupponeva una grande memoria in chi era chiamato a declamare le diverse vicende ma anche una considerevole capacità di ascolto da parte del pubblico. Simili vicende naturalmente sono state consegnate alla Storia e rappresentano il passato, ma il binomio ‘musica e parole’ non ha mai smesso di ricoprire un ruolo cruciale per l’animo umano. Con il trascorrere degli anni e delle epoche ha acquisito una nuova centralità e modificato la sua natura. Le canzoni si ascoltano in auto o mentre si fa la doccia, sotto il palco durante un concerto o con le cuffie prima di addormentarsi e – in pratica – permeano qualsiasi nostra giornata. Hanno il potere di migliorare l’umore o di renderci più forti di fronte a una difficoltà, sono sempre pronte a ‘tenderci la mano’.

Le regole per ricordare i testi preferiti, tra dediche e ricordi

Sono in molti a ritenere che i testi delle canzoni possano andare a identificare una specifica branca della letteratura moderna. In molti casi, infatti, ci si trova di fronte a vere e proprie poesie od orgogliose bandiere che sventolano portando avanti valori condivisi e consigli di vita. Rappresentano delle finestre spalancate sui fatti e le storie del mondo così come sui problemi e le difficoltà di tutti i giorni: sanno essere universali ma anche estremamente specifiche. In un certo senso le canzoni funzionano proprio come il teatro, poiché le parole in entrambi i casi non rimangono statiche sopra il foglio bianco: prendono vita attraverso l’interpretazione e l’intonazione. Questi ultimi sono veicoli ideali per consentire e agevolare la comunicazione e la trasmissione di contenuti, ricorrendo a un linguaggio che ci è familiare. Certe canzoni offrono un punto di vista su un determinato argomento, con il preciso intento di condividerlo.

Magari per comprendere meglio il periodo storico di riferimento o per riportare in vita fatti e personaggi dimenticati. Il cantautorato rappresenta in questo senso uno snodo importante, poiché si veste da radar descrittivo legato a doppio filo al suo tempo: spesso gli artisti camminano nel solco del lavoro letterario iniziato dai predecessori (che spesso sono poeti). Ascoltare una canzone e impararla, tenerla sempre in mente e declinarla con la propria personalità è un esercizio di memoria e una testimonianza di appartenenza.

Per ricordare meglio le parole che compongono un testo la cosa migliore da fare sarà ascoltare più volte la canzone associandola a fatti e situazioni familiari, immaginando un contesto narrativo. Cantare mentre la melodia è in esecuzione servirà a perfezionare espressività e intonazione, specie se l’intento è quello di esibirsi in pubblico (ma non solo).

Il coinvolgimento emotivo o il divertimento faranno il resto, rendendo molto più facile la memorizzazione della musica che così sprigionerà energia positiva.


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