Redazione

Il nickel, l’elemento chimico alla base dei prodotti cosmetici. Occhio alle allergie…

Il nickel, l’elemento chimico alla base dei prodotti cosmetici. Occhio alle allergie…

nichel-300x333Il nickel è l’elemento chimico di numero atomico 28. Il suo simbolo è Ni. È uno dei cinque elementi ferromagnetici, un metallo pesante duro, bianco-argenteo, altamente resistente all’aria e acqua. E’ onnipresente, si trova nel suolo, nell’acqua, nell’aria e nella biosfera. Il nome deriva dallo scopritore svedese Nickel.
Particolarmente rilevante in campo estetico è l’allergia al nickel, presente nella maggior parte dei prodotti cosmetici.
Il nickel è un metallo praticamente ubiquitario, può trovarsi in:
Oggetti di metallo e leghe: bigiotteria, occhiali, orologi, bottoni metallici, chiusure lampo, fermagli di biancheria intima, chiavi, accendini, manici di ombrelli, maniglie delle porte, monete (gli euro ne contengono più delle lire);
Utensili di uso domestico e professionale: utensili da cucina, lavelli metallici, aghi, forbici, ditali, fermacarte, sedie di metallo, agopuntura, mesoterapia.
Detersivi, molti cosmetici e tinture per capelli
Oro bianco, argento. (NO ORO GIALLO)
Protesi: comprese in alcuni casi le protesi dentali, oltre a quelle ortopediche e alle valvole cardiache.
Alimenti: Cibi in scatola, ostriche, fagioli, asparagi, cipolle, spinaci, pomodori, piselli, funghi, granturco, farina di grano intero, pere, the, cacao, cioccolato, lievito in polvere, noccioline, avena (risulta uno dei cereali che ne contiene in misura maggiore), lenticchie (sono le leguminose con il massimo contenuto di nichel) mais, cipolla.
allergia-ai-metalliIl nickel è però un elemento al quale può capitare di essere allergici.
All’allergia al nickel sono attribuite varie modalità di presentazione:
1. localizzate: cutanee; si manifestano sotto forma di dermatite o eczema nelle sedi del contatto con il metallo.
2. sistemiche: cutanee o extracutanee; consistente in manifestazioni dermatitiche non limitate alle sedi di contatto con il metallo, si verificano in soggetti sensibilizzati ed esposti all’allergene per via sistemica, cioè per via orale, transcutanea, sottocutanea, endovenosa, intramuscolare o respiratoria.
L’unico metodo per diagnosticare con certezza l’allergia a questo metallo è il patch test in ambiente ambulatoriale. Questa tecnica prevede l’applicazione sulla pelle della scapola di dischetti di cellulosa imbevuti di nickel solfato. Il test è considerato positivo in caso di comparsa di eritema nella zona di applicazione.

cosmetici-conservazioneUna volta confermata l’allergia, l’unico provvedimento terapeutico efficace è la completa eliminazione del contatto con la sostanza stessa, anche se questo è oggettivamente difficile perché le fonti sono spesso sconosciute. Per quanto possibile, sarà opportuno quindi evitare il contatto diretto con qualsiasi metallo (monete, chiavi), non indossare gioielli di bigiotteria, limitare il consumo di cibi in scatola (non smaltata internamente) e fra i cosmetici e i prodotti per l’igiene, dare la preferenza a quelli nickel-tested, sottoposti cioè a controlli per garantire l’assenza di questo metallo.
ATTENZIONE!
nichelfreeNickel free è una dicitura farlocca, in quanto il nichel non è mai non presente nei cosmetici, infatti la dicitura “nichel free” è vietatissima!
Il nichel è presente sempre come impurità, e le impurità derivano dai processi di allergico-al-nichel-ecco-quali-cosmetici-sceglierelavorazione: più un cosmetico è “lavorato”, più processi ha subito (o contiene ingredienti che hanno subito processi con macchinari contenenti nichel) e più si carica di nichel. Al limite bisognerebbe cercare la dicitura nickel tested.


Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...

PARTNER MeteoWeb | CalcioWeb | Mitindo | SportFair | eSporters