Smalti con TPO e DMTA : l’UE li vieta per tutelare la salute

Dal 1° settembre 2025 l’Unione Europea ha bandito due ingredienti dei prodotti per manicure: ecco i rischi per la salute e le regole per saloni e consumatori.

Il settore nail è uno di quelli che negli ultimi anni è cresciuto maggiormente: nelle città italiane, infatti, aprono sempre più centri estetici specializzati in manicure e ricostruzione unghie. In questo contesto, l’Unione Europea ha deciso di intervenire per rafforzare la tutela della salute con una misura drastica: dal 1° settembre 2025 è scattato lo stop per due ingredienti cosmetici molto diffusi, il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e la DMTA (Dimethyltolylamine).

La decisione si inserisce nel quadro del Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging 1272/2008), che disciplina la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche. Entrambi i composti sono stati inseriti nell’elenco delle sostanze vietate perché classificati come presunte tossiche per la riproduzione umana.

TPO e DMTA: cosa sono e perché sono rischiosi

  • TPO: un fotoiniziatore usato negli smalti in gel, che consente la polimerizzazione sotto lampade UV/LED.

  • DMTA: un additivo usato come condizionante, che favorisce l’adesione del gel all’unghia naturale.

Secondo l’UE, entrambe le sostanze comportano rischi per la fertilità e la salute riproduttiva. Per questo motivo sono state vietate nei cosmetici, applicando il principio di precauzione.

La posizione dell’associazione Codici

“L’iniziativa dell’UE è importante perché accende un faro sulla sicurezza dei prodotti cosmetici, segnando un deciso cambio di rotta”, ha dichiarato Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici.


L’associazione invita consumatrici e operatori a prestare particolare attenzione.

  • I centri estetici devono eliminare immediatamente i prodotti contenenti TPO e DMTA.

  • Chi si reca nei saloni di bellezza è bene che legga le etichette dei prodotti e chieda chiarimenti agli operatori.

  • Massima cautela con gli acquisti online, dove le descrizioni possono essere incomplete o poco trasparenti.

Codici incoraggia inoltre le consumatrici a segnalare eventuali irregolarità, ricordando che il rischio associato a queste sostanze “non va sottovalutato”.

Cosa devono fare i professionisti

  • Verificare l’INCI dei prodotti e individuare TPO o DMTA.

  • Smaltire correttamente i cosmetici contenenti queste sostanze, tramite i canali per rifiuti speciali.

  • Sostituirli con alternative sicure e certificate già disponibili sul mercato.

  • Informare le clienti del cambio prodotti, spiegando che si tratta di una scelta a tutela della salute.

Come tutelarsi in quanto consumatrici

  • Controllare sempre l’etichetta dei prodotti usati nei saloni.

  • Non esitare a chiedere informazioni al personale su ingredienti e normative.

  • Evitare acquisti online da rivenditori poco trasparenti.

  • Privilegiare brand che comunicano chiaramente l’assenza di sostanze vietate.

Il divieto di TPO e DMTA rappresenta una svolta per il settore della manicure e della cosmetica: un passo importante per garantire maggiore sicurezza a consumatrici e operatori.
Se da un lato i professionisti dovranno adeguarsi rapidamente, dall’altro le clienti possono contribuire con consapevolezza, scegliendo prodotti sicuri e pretendendo trasparenza nei trattamenti estetici.

E i parrucchieri?

Il divieto non riguarda soltanto i prodotti per unghie, ma tutti i cosmetici che contengono TPO e DMTA. Questo significa che anche i parrucchieri e i barber devono adeguarsi: se utilizzano gel lucidanti, adesivi o altri cosmetici con queste sostanze, sono tenuti a sospenderne l’uso e a sostituirli con alternative sicure. La norma europea, infatti, coinvolge l’intero comparto beauty professionale, non solo i centri estetici e i nail bar, rafforzando così la tutela di operatori e consumatori in ogni ambito.