Tra i modi migliori – e più tradizionali – per gustarle è quello dello caldarroste, che permette di assaporarle cotte sulla legna ardente. Nonostante i diversi tentativi, c’è però un segreto che garantisce alle castagne un sapore delizioso, pur cuocendole nel forno. Una soluzione perfetta per chi ha a disposizione una padella forata oppure la possibilità di accendere il fuoco all’aperto.
Ecco la guida passo passo per realizzare delle ottime castagne al forno, come valida alternativa alle caldarroste.
Come cuocere le castagne in modo perfetto
Assaporare le castagne non significa solo sentire un gusto impeccabile, ma anche far entrare nel proprio corpo molte proprietà benefiche. Questa frutta secca è infatti una fonte eccellente di carboidrati complessi, che forniscono energia duratura. Sono infatti ricche di minerali come il fosforo e il ferro, oltre a vitamine del gruppo B che aiutano a contrastare stress e ansia.

La ricetta delle caldarroste – mitindo.it
Al loro interno ci sono inoltre acidi grassi omega 3 e omega 6, benefici sia per il cuore che per il colesterolo. Nonostante abbiano molte proprietà nutritive, è però importante consumarle con moderazione, in modo da evitare un eccessivo apporto calorico e problemi di digestione, considerando l’alto contenuto di fibre.
Prima di cuocere le castagne, si possono immergerle in acqua fredda per almeno due ore prima della cottura e asciugarle bene prima di infornarle. Importantissima è l’incisione: occorre praticare un taglio orizzontale sulla buccia di ogni castagna, evitando così che ognuna di loro esploda. La cottura in forno richiede inoltre una temperatura di almeno 220°C, e i tempi variano a seconda della grandezza delle castagne, ma di solito occorrono da 20 ai 35 minuti.
Quando le castagne appaiono brune e leggere screpolate, allora sono pronte e possono essere tolte dal forno. Dopo la cottura, si possono lasciar riposare avvolte in un panno asciutto, in modo da mantenerle calde e facilitarne così la sbucciatura. Se dovessero avanzare, le castagne cotte al forno possono essere conservate per qualche giorno, ma è consigliabile sbucciarle prima di riporle, per evitare che diventino troppo difficili da sbucciare in seguito.
Queste possono inoltre essere utilizzate anche per delle ricette dolci. Ad esempio, le si possono riporre in una padella, spolverizzandole con zucchero di canna e farle caramellate. Si possono sfumare un po’ Cognac e servirle calde. Dopo averle caramellate, si consiglia di infilzare su bastoncini di legno per creare degli spiedini dolci, disponendoli su una placca e lasciandoli riposare per qualche ora. Si possono quindi servire come sfizioso spuntino oppure come dolce di fine pasto.

