Sulle navi da crociera è noto come ci sia un’ampia offerta culinaria, dal ristorante a buffet, fino a quello alla carta, per non parlare degli altri punti – a bordo – in cui è possibile mangiare qualcosa, come gli snack bar piuttosto che le paninoteche. Ma che fine fa il cibo che avanza sulle navi da crociera?
E’ una domanda che ha fatto spesso parte del dibattito sullo spreco alimentare, in tanti si chiedano che fine facciano i tantissimi avanzi che si generano a bordo di un’imbarcazione del genere. Adesso finalmente c’è una risposta.
Cibo sulle navi da crociera, cosa si fa con quello che avanza
Le navi da crociera sono spesso etichettate come imbarcazioni che non hanno nulla di sostenibile, non solo per i consumi, ma anche per i possibili sprechi alimentari che vengono fatti a bordo, dove spesso è prevista la soluzione “all you can eat” per mangiare. Parliamo, quindi, di una grande quantità di cibo, per cui è normale che ci siano avanzi piuttosto ingenti.

Il retroscena sul cibo che avanza sulle navi da crociera (Foto Canva) – Mitindo.it
Tempo fa era diventato virale un filmato, pubblicato da un dipendente di una nave da crociera, che mostrava come tutto il cibo avanzato a bordo, fosse gettato in mare. Immagini che destarono un certo scalpore, ma sull’argomento c’è sempre stata una poca chiarezza.
Proprio in vista di questo dibattito, i cui toni negli anni sono diventati sempre più polemici, diverse compagnie di navi da crociera hanno dato il via a una serie di iniziative volte a ridurre lo spreco alimentare a bordo. Un esempio è la decisione di Costa Crociere che ha avviato una collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare, con la quale si recuperano le eccedenze alimentari a bordo per essere donate ad associazioni che si occupano di persone con difficoltà.
La Royal Carribbean, invece, ha sviluppato un software che, grazie all’intelligenza artificiale, è capace di ottimizzare al meglio le risorse alimentari a bordo, evitando inutili e dispendiosi sprechi. In questo dibattito trova spazio anche la responsabilità dei passeggeri, che dovrebbero avere un comportamento corretto quando ci si serve al buffet, senza riempire il piatto di alimenti che poi non si consumeranno.
Un atteggiamento cui si assiste spesso quando c’è la formula “all you can eat”, dove si fa la corsa ad accaparrarsi quante più cose possibili, finendo per lasciare la maggior parte dei cibi nei piatti. Anche i passeggeri, dunque, devono fare la loro parte, evitando comportamenti del genere e mettendo nei piatti piccole quantità, facendo – se lo si desidera – il bis.

