C’è una borsa di paglia, in fondo all’armadio, comprata in vacanza tre estati fa. Sotto il sole di un mercato sembrava perfetta; poi non è più uscita di casa. Troppo vacanziera per l’ufficio, troppo rigida per la spesa, con quel manico che scivolava sempre dalla spalla. I saldi estivi si chiudono in questi giorni e le borse restano la categoria con i ribassi più interessanti: il momento giusto per non ripetere l’errore.
La rafia ha cambiato indirizzo
Per anni la paglia intrecciata è stata l’accessorio del telo mare, quello che a settembre tornava in cantina. Poi le maison l’hanno portata in città e le hanno cambiato statuto. The Row ha proposto versioni dalla trama fitta e dalla linea pulitissima, Toteme ne ha fatto uno dei materiali centrali della collezione primavera estate con tote strutturate e minimaliste, Alaïa lavora la paglia di carta intrecciata in forme tondeggianti, Celine ha decorato il suo modello a cestino con le perline. Il risultato è che oggi una borsa intrecciata regge benissimo un completo di lino chiaro alle dieci del mattino. E non serve il budget delle passerelle: sotto i 350 euro ci sono marchi come Muuñ, Alex Mill, Staud e Hereu, mentre le catene più diffuse tengono la rafia intorno ai trenta euro. Se il materiale vi interessa oltre la stagione, sulle borse di paglia avevamo già raccontato perché sono un acquisto sensato anche dal punto di vista della durata.
Tre modelli, tre vite diverse
La coffa in rafia è la più versatile delle tre. Formato rigido, manici corti, nessun logo: funziona perché non deve dimostrare niente. Sta bene con il denim chiaro e una camicia bianca, con il vestito lungo di cotone, e regge anche il completo in lino da lavoro. Se la volete per il mare, cercatela profonda; se la volete per la città, meglio una versione di media grandezza con il fondo piatto, che sta in piedi da sola quando la appoggiate a terra. La tote bag in crochet — la borsa a sacco lavorata all’uncinetto — è la più morbida e la più capiente, ma anche la più capricciosa. Quest’anno si trova con texture in rilievo, motivi geometrici e filati colorati. Il crochet a maglie larghe lascia intravedere il contenuto: risolvetelo con una pochette interna in lino o cotone, che è anche il modo più semplice per non ritrovarvi le chiavi incastrate nella trama. Va indossata a spalla, mai a mano: appesa al braccio si affloscia e perde forma. La shopper a righe colorate, in tela di cotone, è la più pratica e la meno impegnativa. Costa poco, si lava, si piega in valigia. Le righe marine — blu e bianco, rosso e crudo — sono le più facili da abbinare; le righe multicolore chiedono un outfit tinta unita, altrimenti diventa tutto molto rumoroso.
Come si portano, senza sembrare in gita
La regola che risolve la maggior parte dei dubbi è una sola: se la borsa è materica e vistosa, tutto il resto va tenuto liscio e semplice. Rafia più cotone tinta unita funziona sempre; rafia più stampa a fiori più sandali con le perline diventa un costume da cartolina. Sulle proporzioni conviene ragionare in rapporto alla vostra altezza, non alla taglia: una maxi shopper su una figura minuta si porta via mezzo busto, mentre il formato medio con manico corto lascia respiro. Se siete alte, al contrario, la mini bag in paglia rischia di sembrare un dettaglio dimenticato: meglio il modello grande, portato basso sul fianco. Per il colore: se in saldo trovate lo stesso modello in sabbia, burro naturale e verde acceso, prendete il neutro. È il colore che vi farà usare la borsa anche a ottobre sopra un trench, mentre il verde acceso finirà per pretendere un outfit costruito apposta. E se cercate una serata, la clutch estiva è la sola eccezione che vale la pena comprare colorata, perché lì il gioco è tutto lì. Sul fronte spiaggia, invece, il resto del corredo lo avevamo già passato in rassegna tra gli accessori da mare di questa stagione.
Il test di settembre
Prima di mettervi in fila alla cassa, tre controlli veloci che separano l’affare dal rimpianto. Il primo: la fodera. Una borsa intrecciata senza fodera è una borsa in cui perderete l’auricolare entro due settimane. Il secondo: i manici. Devono passare sopra la spalla anche con una giacca addosso, altrimenti diventa un modello da portare a mano — cioè un modello che userete la metà delle volte. Il terzo: la tenuta della trama. Prendetela per un manico e sollevatela: se il fondo si deforma già vuota, con dentro il portafoglio e una bottiglietta si accascerà del tutto. Ultimo criterio, il più onesto: immaginatela addosso a voi il primo lunedì di settembre, con i jeans e il maglioncino leggero. Se la scena regge, è un buon acquisto anche a prezzo pieno. Se invece funziona solo con il pareo, allora sappiate che quello sconto lo state pagando comunque, in centimetri di armadio.

