Lo sappiamo, settembre non è nemmeno finito e parlare di zucche sembra un po’ prematuro. Ma ammettiamolo: dopo il (traumatico) rientro le settimane scorrono in discesa, e tra poco nei supermercati le ragnatele finte compariranno accanto ai quaderni rimasti dalla scuola. Quest’anno il calendario aiuta: il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre, Ognissanti, di domenica. È un weekend intero, e proprio per questo porterà quasi tutti negli stessi posti negli stessi giorni.
Per questo conviene muoversi adesso. Chi prenota all’ultimo trova camere più care e meno scelta, e rischia di più di cadere sull’annuncio troppo conveniente per essere vero: case fantasma e prezzi sospetti non sono un problema solo d’estate. E se Halloween lo preferite in versione rosa confetto più che horror, nessun problema: le mete che seguono funzionano anche senza trucco da zombie. Le abbiamo scelte perché ognuna ha una storia vera, o una leggenda antica, da raccontare.
Corinaldo, la Festa delle Streghe nelle Marche
Corinaldo, borgo in provincia di Ancona ancora chiuso dentro le sue mura, organizza Halloween – La Festa delle Streghe da oltre vent’anni: nel 2025 ha festeggiato i 25 anni. La manifestazione occupa gli ultimi giorni di ottobre e si chiude di solito il 31. Nell’edizione 2025 ingresso e spettacoli erano gratuiti. Il centro storico si riempie con il Tunnel della Paura, il mercatino dell’artigianato, le taverne e il concorso di Miss Strega.
Le date 2026 non sono ancora ufficiali: controllatele sul sito del turismo del Comune prima di prenotare. Ci si arriva in auto dall’A14. Conviene lasciare la macchina nei parcheggi indicati, arrivare presto e bloccare l’alloggio con largo anticipo.
Triora, il paese delle streghe in Liguria
Nell’entroterra di Imperia, Triora non ha bisogno di costruirsi un’atmosfera. Tra il 1587 e il 1589 fu teatro di uno dei più grandi processi alle streghe in Italia. Il Museo Etnografico e della Stregoneria lo ricostruisce nei sotterranei delle antiche carceri, con le copie dei documenti conservati all’Archivio di Stato di Genova. Il biglietto intero costa 3 euro. Gli orari cambiano con le stagioni, quindi verificateli prima di salire.
Ogni anno, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, il borgo ospita la sua festa di Halloween, con bancarelle, spettacoli e un tour stregato tra i vicoli. Dall’A10 si esce ad Arma di Taggia e si sale lungo la SS548. Mettete in conto le curve e il rientro notturno.
Borgo a Mozzano e il Ponte del Diavolo in Toscana
Nella Valle del Serchio, in provincia di Lucca, il Comune organizza una festa a ingresso gratuito che ogni anno richiama migliaia di persone: nel 2025 era alla trentunesima edizione. Il momento più atteso è la rievocazione di Lucida Mansi, la nobildonna lucchese che secondo la leggenda vendette l’anima al diavolo in cambio della giovinezza. Il corteo attraversa il paese fino al Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo, e si chiude con i fuochi d’artificio lanciati dal fiume.
Nelle ultime edizioni la festa si è svolta la sera del 31. Il programma 2026 va controllato sul sito ufficiale. Arrivate nel pomeriggio, così vedete il ponte con la luce: le sue tre arcate asimmetriche valgono la sosta anche senza leggende.
I castelli del Piacentino
Tra Parma e Piacenza, castelli come Gropparello, Grazzano Visconti e Fontanellato organizzano da anni serate a tema per Halloween. A Rivalta, borgo con castello a pochi chilometri da Piacenza, domenica 1° novembre è in programma Il villaggio delle zucche, pensato per le famiglie.
La regola qui è diversa da quella dei borghi. Sono eventi a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria e spesso una fascia oraria da scegliere al momento dell’acquisto, e i posti finiscono settimane prima. Senza biglietto, la sera del 31 restate fuori dal cancello.
Bomarzo e il Parco dei Mostri nel Lazio
In provincia di Viterbo, il Sacro Bosco è una meta adatta a Halloween senza bisogno di feste. Lo volle nel Cinquecento il principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino. Tra gli alberi ci sono giganti di pietra, mostri con la bocca spalancata e una casa costruita inclinata, dove l’equilibrio va in crisi appena entrate.
La visita dura un’ora e mezza, due ore. Orari e tariffe 2026 vanno verificati sul sito ufficiale, anche perché con il ritorno all’ora solare il parco chiude prima.
Pentedattilo, il borgo fantasma della Calabria
Frazione di Melito di Porto Salvo, Pentedattilo sta ai piedi di una rupe di arenaria a forma di mano con cinque dita, da cui prende il nome greco. Dichiarato inabitabile nel 1968 e svuotato negli anni seguenti, oggi lo tengono vivo alcune botteghe artigiane. La leggenda più cupa è la strage degli Alberti del 1686: si racconta che nelle sere d’inverno, tra le rocce, si sentano ancora le urla del marchese Lorenzo.
Da Reggio Calabria sono meno di 30 chilometri sulla SS106. In treno si scende a Melito o ad Annà e si prosegue in taxi. L’auto si lascia nel piccolo parcheggio sotto il borgo. Per la visita bastano una o due ore, con scarpe comode: il borgo è fatto di salite, scalinate e vicoli in pietra.
Quando prenotare e cosa controllare prima di partire
- Il weekend del 31 ottobre e del 1° novembre sarà con ogni probabilità il più richiesto: prima si prenota, più scelta si ha.
- Prima di bloccare l’alloggio, controllate le date sui siti ufficiali di comuni e organizzatori.
- Pagate con metodi tracciabili e diffidate di chi vi chiede un bonifico a un privato per “bloccare” la camera.
- Per Triora, Corinaldo e i castelli del Piacentino serve l’auto: le stazioni sono lontane e dalle feste si rientra dopo mezzanotte. Nei ponti di fine ottobre anche le auto a noleggio finiscono presto.
Segnatevi un’ultima data: domenica 25 ottobre si torna all’ora solare, e il sole tramonterà prima delle 17.30. Per una gita di Halloween è un vantaggio: arrivate con la luce per orientarvi tra vicoli e parcheggi, e l’atmosfera arriva da sola ben prima di mezzanotte.





