Demi Moore senza trucco: la base che regge anche le ciglia finte

Il viso nudo delle star non è assenza di lavoro ma piena attenzione spostata sulla pelle: la routine che regge il caldo, con o senza ciglia finte

Sono le sette di sera, trentadue gradi, e allo specchio del bagno succede la solita cosa: il fondotinta si è raccolto nelle pieghe, il fard è sparito da un lato solo, e sotto c’è una pelle che sembra più stanca di quanto siate voi. È il momento in cui a molte viene la stessa idea — mollare tutto e uscire struccate — e in cui vale la pena capire cosa comporta davvero quella scelta.

Il viso nudo costa lavoro quanto un trucco completo

Demi Moore ha 63 anni e da qualche mese è ambasciatrice globale di una grande casa di prodotti per capelli. Nella campagna in bianco e nero girata per il debutto compare con il minimo indispensabile addosso: incarnato luminoso, zigomi appena accennati, un velo di gloss sulle labbra e nient’altro. Qualche settimana dopo, a cena in un ristorante milanese, si è fatta fotografare completamente struccata, maglione nero e occhiali grandi. La tentazione è leggerla come una rinuncia. In realtà è uno spostamento: quel viso non è truccato meno, è preparato di più. Vale anche per i red carpet — perfino i suoi trucchi da cerimonia iniziano con una lunga fase di idratazione prima che venga aperto qualunque fondotinta, perché su una pelle disidratata il prodotto si aggrappa e si secca. Il tempo che non spendete a truccarvi, insomma, lo spendete altrove.

E se invece le ciglia finte vi piacciono?

Allora mettetele, anche ad agosto. Il no makeup è diventato una specie di gara morale — chi si trucca meno vince — e non c’è niente di più noioso. Truccarsi è un piacere, non un esame di maturità: c’è chi si sente sé stessa solo con l’eyeliner e chi non sopporta niente sulla pelle, e sono due modi ugualmente legittimi di stare al mondo con quarantadue gradi percepiti. La cosa interessante è che la base di partenza è la stessa. Una pelle idratata e non irritata fa durare il trucco più a lungo, esattamente come rende presentabile un viso struccato. Il lavoro sotto non cambia: cambia solo cosa decidete di metterci sopra.

La base che regge il caldo (soprattutto se la pelle è sensibile)

Si comincia dalla detersione, ed è qui che si fanno più danni: con il caldo si tende a lavarsi il viso con prodotti schiumogeni e sgrassanti, che tolgono il sebo in eccesso ma anche il film protettivo. Meglio un detergente delicato, in gel o in crema, acqua tiepida e non fredda, e una sola detersione seria — quella della sera. Poi l’idratazione, che d’estate va alleggerita ma mai eliminata. La sequenza che funziona su quasi tutte è semplice: siero idratante applicato sulla pelle ancora umida, che è il momento in cui trattiene di più, e sopra una crema leggera in gel. Se avete la pelle reattiva, evitate le formule profumate: il profumo è tra le cause più frequenti di rossore e prurito nelle pelli sensibili. Una o due volte a settimana, una maschera idratante fa più differenza di qualsiasi acquisto costoso. Le maschere in tessuto di formulazione coreana che circolano in questo periodo, vegane e senza profumo, costano intorno ai venti euro per una confezione da quattro e si trovano soprattutto online; l’indicazione classica è due o tre applicazioni a settimana, ma con una pelle sensibile conviene partire da una sola e osservare come reagisce. Piccolo trucco: tenetele in frigorifero, il freddo dà sollievo immediato dopo una giornata al sole. Sul fronte attivi, l’estate chiede prudenza. Il retinolo — un derivato della vitamina A che accelera il rinnovamento cellulare — e gli acidi esfolianti rendono la pelle più reattiva alla luce, e con il sole forte vanno gestiti con attenzione: quali sospendere davvero e quali no lo abbiamo già visto nel dettaglio. La protezione solare, invece, non è negoziabile in nessuna versione della vostra routine: al mattino, tutti i giorni, anche in città, anche sotto il trucco.

Come far durare il trucco quando fa caldo

Se il make-up resta, qualche accorgimento cambia la giornata. Il fondotinta pesante d’estate lavora contro di voi: meglio una texture fluida, o il vecchio espediente di mescolare una goccia di siero idratante alla base per alleggerirla e farla aderire meglio. La cipria solo dove serve davvero — zona T, contorno naso — e non su tutto il viso, altrimenti l’effetto polveroso arriva entro mezzogiorno. I prodotti in crema per guance e occhi resistono al sudore meglio di quelli in polvere, che tendono a spostarsi. Mascara ed eyeliner conviene sceglierli resistenti all’acqua, e le ciglia finte reggono se la palpebra è perfettamente sgrassata prima dell’applicazione: è il residuo di crema, non il caldo, a farle staccare a metà serata. Per il resto del corredo da spiaggia e piscina, avevamo raccolto qualche consiglio su come restare in ordine anche dopo il bagno. La sera, però, non si salta il passaggio: struccante bifasico sugli occhi, detergente delicato sul viso, sempre, anche quando rientrate alle due e siete distrutte. Dormire truccate con questo caldo è il modo più rapido per svegliarsi con la pelle congestionata e i pori evidenti — e il giorno dopo servirà ancora più fondotinta per coprire. Se dovete scegliere un solo gesto da aggiungere da qui a fine agosto, scegliete il siero idratante prima della crema. È il passaggio che, dopo tre settimane, vi farà decidere se uscire struccate perché vi va, e non perché tanto non si vede la differenza.