L’ingrediente simbolo della cucina mediterranea a prezzi da record: scorte in esaurimento

Scorte in esaurimento per uno degli ingredienti simbolo della cucina mediterranea, oggi venduto nei supermercati a prezzi record.

Il caro prezzo è tra i temi più discussi, un fenomeno che incide in modo sostanziale sul bilancio famigliare: diversi i prodotti, anche quelli a km zero, che negli ultimi anni hanno subito un incremento dei costi. Un dato questo che preoccupa e che rende i carelli della spesa sempre più vuoti. Per far quadrare i conti le famiglie sono sempre alla ricorsa di promozioni e offerte, ma non sempre questo è utile al risparmio.

Inoltre ci sono ingredienti considerati dei must della cucina italiana a cui è impossibile rinunciare e che fanno parte della dieta mediterranea, culto degli italiani, che hanno subito dei rincari davvero elevati, ma anche un riduzione della produzione. Si tratta di prodotti le cui scorte, nonostante gli alti prezzi in commercio, tendono ad esaurirsi in pochi giorni.

Tra questi c’è sicuramente l’olio d’oliva, prodotto base per ogni ricetta e presente in ogni cucina. Negli ultimi anni l’olio d’oliva ha subito diversi rincari e in alcuni casi il suo prezzo è addirittura raddoppiato, ma a preoccupare non è solo inflazione che ha penalizzato particolarmente questo prodotto, ma la riduzione della sua produzione. I minori quantitativi realizzati pesano sull’economia del paese, ma soprattutto sui consumatori.

L’olio d’oliva, produzione ridotta e rincari

I rincari dell’olio d’oliva sono legati ad un contesto economico internazionale che tiene conto di diversi fattori, e sono coerenti con l’aumento dell’inflazione, originata anche dai prezzi saturi di diversi beni come l’energia elettrica. Del resto la condizione politica estera non aiuta, e i produttori devono affrontare diverse problematiche per cercare di limitare i costi e non farli incidere sul consumatore finale.

Olio d'oliva scorte

Olio d’oliva scorte ridotte-Mitindo-it

Tuttavia la questione dell’olio d’oliva non è legata solo a situazioni economiche. Sulla riduzione della produzione ha inciso soprattutto la questione climatica, che ha ridotto in modo incisivo la coltivazione dell’olive. Alluvioni, basse temperature eccessive fuori stagione, ma anche siccità, hanno compromesso la coltivazione dell’olive e di conseguenza la produzione dell’olio.

Sia Italia che Spagna, che sono i maggiori produttori di olio d’oliva, hanno dovuto fronteggiare una pessima annata di raccolto, il che ha portato meno bottiglie di olio sugli scaffali dei supermercati. Secondo alcuni recenti dati le scorte attualmente disponibili sono ridotte e questo induce ad acquistare il prodotto in modo centellinato. Per le aziende è un problema non indifferente, ma anche per i consumatori che devono fare a meno di un prodotto fondamentale della dieta mediterranea, venduto in tutto il mondo.