In questi mesi i banchi dei mercati si riempiono di cestini blu-viola, e c’è un motivo se ci finiamo dritte con lo sguardo. I mirtilli freschi si trovano solo in estate, e sono uno di quei frutti che sembrano nati per essere fotografati prima ancora che mangiati. Ma la vera notizia è un’altra: probabilmente si tratta dell’ingrediente più versatile della stagione, capace di passare dalla colazione al piatto salato senza battere ciglio. Dolci e aciduli al punto giusto, i mirtilli chiedono solo di essere usati: vediamo insieme alcune idee per farlo.
Mirtilli: alleati indiscussi della colazione
Il regno naturale del mirtillo è il mattino. I muffin ai mirtilli — quei dolcetti soffici e umidi che in America servono in ogni caffetteria — restano il modo più amato per iniziare la giornata, con quelle bacche che scoppiano tiepide a ogni morso. Accanto ci sono i pancake, le frittelle da colazione a cui il succo dei mirtilli regala anche una bella sfumatura violacea, e le torte soffici allo yogurt, facili e perfette da tenere sotto una campana di vetro per tutta la settimana. Ci sono poi i quadrotti con la glassa al limone, comodi da tagliare e portare in ufficio. Il segreto per non far cadere le bacche tutte sul fondo dell’impasto? Infarinatele leggermente prima di unirle.
Non solo al mattino, anche dolci da fine pasto
Quando si passa al dessert, la scelta si allarga. La cheesecake fredda ai mirtilli, con le bacche frullate che tingono la crema di un delicato lilla, è la torta senza cottura che salva le cene d’estate. Chi ama i grandi classici può cimentarsi con la torta ai mirtilli all’americana, la blueberry pie (tradotto, la crostata ai mirtilli con doppia sfoglia): guscio di pasta friabile e ripieno generoso. Qui il segreto sta in tre cose — mirtilli maturi ma sodi, un po’ di amido di mais per legare il ripieno, e una grattata di scorza di limone che ne ravviva il sapore. Per una versione più veloce c’è il clafoutis, il dolce francese a metà tra flan e torta, e per una merenda golosa i mirtilli ricoperti di cioccolato, che si preparano con due soli ingredienti e si rassodano in frigo.
E sul salato? La risposta è affermativa
Qui arriva la parte che sorprende. Il risotto ai mirtilli esiste, ed è un primo raffinato: le bacche, sciolte in padella e unite a metà cottura, colorano il riso di viola e gli danno un fondo agrodolce che sta benissimo con un formaggio importante. La salsa ai mirtilli, poi, è la carta jolly per le carni — rosse o bianche — e per i taglieri: quel contrasto tra dolce del frutto e sapidità del formaggio funziona sempre. E per le sere più calde, un’insalata di spinacini, feta e mirtilli, magari con qualche noce, è il piatto fresco che si prepara in cinque minuti: croccante, salato e dolce nello stesso boccone.
Freschi o surgelati: come scegliere i mirtilli
Un’ultima cosa pratica, perché conta. Ora che sono di stagione, scegliete i mirtilli freschi: prendeteli sodi, dal colore intenso e con quella leggera patina biancastra che indica che sono stati maneggiati poco. Conservateli in frigo senza lavarli, e sciacquateli solo poco prima di usarli, così durano qualche giorno in più senza ammorbidirsi. Per le preparazioni cotte, invece, i surgelati vanno benissimo e mantengono quasi intatte le loro proprietà — in questo caso aggiungeteli all’impasto ancora ghiacciati, per evitare che rilascino troppo colore. Utile saperlo per quando la stagione sarà finita. E se ne avete comprati troppi, ricordate che sono ricchi di antiossidanti: una manciata nello yogurt del mattino, oppure frullati in un frappè con una banana, è il modo più semplice per non sprecarli. Insomma, se in frigo avete un cestino da finire, avete l’imbarazzo della scelta: bastano davvero pochi ingredienti per portarli in tavola, dalla colazione alla cena. Il bello dei mirtilli è proprio questo: non chiedono grandi ricette, chiedono solo di essere usati finché sono buoni.

