Un pupazzetto dalle orecchie lunghe, un sorriso enigmatico e un aspetto a metà fra tenero e stravagante: così si presenta Labubu, il fenomeno che sta facendo impazzire la moda e i social. Nato dalla fantasia dell’artista di origini cinesi Kasing Lung e prodotto da Pop Mart, brand cinese specializzato in “blind box” e collectible toys, Labubu è diventato in pochi anni un oggetto del desiderio che non si limita a restare sugli scaffali dei collezionisti. Oggi lo vediamo appeso alle borse delle ragazze asiatiche più trendy, ma anche nelle mani di influencer e celebrity che ne hanno fatto un vero e proprio status symbol.
Perché tutti vogliono Labubu
Cos’ha di così speciale questo pupazzo? La risposta non è banale. Il suo look cute ma un po’ creepy rispecchia la cultura kawaii asiatica, in cui il “carino” non è solo infantile ma un linguaggio estetico potente, capace di comunicare personalità e identità. Attaccare un Labubu a una borsa significa portare con sé un pezzo di immaginario, dichiarare al mondo una passione senza timore di giudizio. In Asia, infatti, si è molto più coraggiosi a ostentare le proprie passioni e, perchè no, anche le proprie ossessioni; mentre in Occidente queste restano spesso relegate a piccoli dettagli discreti come un portachiavi o lo sfondo del telefono.
Dal giocattolo all’accessorio moda
Labubu nasce come toy da collezione, ma è rapidamente diventato plush charm, cioè accessorio moda da appendere a borse e zaini. La sua fortuna è esplosa grazie alle edizioni limitate, vendute spesso in blind box, che hanno alimentato la febbre da collezionismo. Alcune versioni hanno raggiunto prezzi da capogiro, trasformando quello che “sembra solo un pupazzo” in un piccolo investimento glamour.
Ma quanto costa davvero un Labubu?
Il prezzo varia moltissimo a seconda delle dimensioni e della rarità:
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Le versioni più comuni partono da 30-40 euro circa.
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Per modelli “speciali” o collab si sale facilmente oltre i 100-200 euro.
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Alcune edizioni rare, come la serie Zimomo I Found You, superano i 250 euro sul mercato secondario.
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I “full case” (collezioni complete) arrivano anche a 450 euro.
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E c’è chi ha speso cifre folli: a un’asta in Cina, un Labubu gigante da 131 cm è stato battuto per oltre 1,08 milioni di yuan, pari a circa 140.000 euro.
Insomma, non esiste un prezzo unico, ma un range che riflette il lato collezionistico e la crescente domanda.
Trovare Labubu in Italia: missione impossibile?
Non del tutto. Le versioni originali si trovano anche in Europa, attraverso il sito ufficiale Pop Mart e alcuni rivenditori selezionati (online e fisici). Tuttavia, la disponibilità in Italia è limitata e i modelli più desiderati arrivano quasi sempre dall’Asia, con spedizioni e, talvolta, dazi doganali. Non sorprende che molti appassionati ricorrano a rivenditori specializzati o marketplace come StockX per accaparrarsi i pezzi più rari.
Oltre il trend del momento, Labubu come invito alla sincerità nello stile
Labubu ci mostra indubbiamente quanto possa essere contagiosa una tendenza, ma anche quanto potente possa essere un accessorio nel raccontare chi siamo.
Va bene spendere, collezionare e persino ostentare se lo si fa perché ci diverte davvero e ci rappresenta.
Quello che stona è rincorrere il trend solo per moda, senza sentirselo addosso. In fondo, il vero lusso non è il prezzo di un pupazzo, ma la libertà di scegliere cosa ci piace davvero.

