Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato questa settimana due decreti federali che cambiano le regole degli eventi di massa nel Paese: da un lato l’obbligo di garantire acqua potabile gratuita, dall’altro una stretta sulla vendita e la rivendita dei biglietti. Il pacchetto è già noto come “legge Taylor Swift”, ed è stato presentato davanti ai rappresentanti delle fanbase brasiliane della cantante e di altri artisti internazionali, dai BTS alle BLACKPINK, da Lady Gaga a Olivia Rodrigo.
Il nome non è una trovata di comunicazione, ma il riferimento a un fatto preciso avvenuto tre anni fa.
Cosa è successo a Rio nel 2023
Il 17 novembre 2023, allo stadio Nilton Santos di Rio de Janeiro, Ana Clara Benevides Machado, ventitré anni, si sentì male durante il concerto della cantante americana e morì poco dopo per un arresto cardiorespiratorio. Quel giorno la città era investita da un’ondata di calore eccezionale, con temperature percepite che all’interno della struttura arrivarono attorno ai 59 gradi. Il referto medico-legale ricondusse il decesso all’esposizione al calore.
A rendere il caso emblematico fu un dettaglio organizzativo: nello stadio vigeva il divieto di introdurre bottiglie d’acqua dall’esterno, e reperire bevande all’interno risultava difficile. La vicenda aprì in Brasile un dibattito nazionale sulla sicurezza del pubblico ai grandi eventi, e già allora il Ministero della Giustizia intervenne con un provvedimento d’urgenza sull’accesso all’acqua in caso di temperature elevate. I decreti firmati adesso trasformano quella misura straordinaria in regola stabile.
Cosa prevedono i due decreti
Il primo riguarda la biglietteria. Le piattaforme di vendita online dovranno dotarsi di strumenti per impedire gli acquisti massivi effettuati tramite bot, cioè programmi automatici che comprano centinaia di biglietti in pochi secondi per poi rivenderli a prezzi maggiorati. Sono previsti inoltre meccanismi di verifica dell’autenticità e di tracciabilità dei titoli d’ingresso.
Il secondo, quello che ha fatto più discutere, riguarda l’acqua. Agli eventi pubblici dovrà essere garantito l’accesso gratuito all’acqua potabile: la misura si applica a concerti, festival, congressi, conferenze e fiere, sia all’aperto sia al chiuso, sia gratuiti sia a pagamento, con soglie legate alle dimensioni dell’evento. I punti di distribuzione dovranno trovarsi in aree facilmente raggiungibili — dettaglio non secondario, perché in uno stadio pieno la distanza tra il proprio posto e una fontanella può diventare un ostacolo reale. È inoltre prevista la possibilità di portare con sé la propria borraccia. Le nuove regole dovranno essere applicate entro trenta giorni.
Sul perché il caldo sia diventato un fattore di rischio così concreto negli ultimi anni, vale la pena ricordare quanto l’organismo faccia fatica in condizioni estreme: ne abbiamo parlato spiegando perché d’estate ci si sente davvero peggio, e non si tratta di una questione di resistenza personale.
E in Italia come funziona?
Da noi una norma nazionale equivalente non esiste. Le regole su cosa si può portare dentro un’area concerto sono stabilite dal regolamento del singolo evento, e per anni il divieto di introdurre bottiglie con il tappo e borracce è stato la prassi, motivato da ragioni di sicurezza.
Qualcosa però si è mosso nell’estate appena passata. Al concerto di Ultimo a Tor Vergata del 4 luglio, evento da 250mila biglietti venduti, l’organizzazione ha concesso una deroga esplicita: ingresso consentito con bottigliette con tappo e borracce fino a mezzo litro, purché contenenti solo acqua, e punti di ricarica gratuita distribuiti nell’area. A Bologna, dopo le proteste per bottigliette arrivate a costare tra i 2,80 e i 4 euro durante le manifestazioni estive, il sindaco Matteo Lepore ha firmato un’ordinanza che imponeva agli organizzatori di rendere accessibili i punti d’acqua e di consentire l’ingresso con borracce.
Sono episodi, non un sistema. La differenza con il modello brasiliano sta esattamente lì: in un caso si tratta di una scelta discrezionale dell’organizzatore o di un’ordinanza a tempo, nell’altro di un obbligo permanente.
Cosa resta da capire
Nelle prossime settimane si vedrà come i decreti verranno recepiti dagli organizzatori brasiliani, quali soglie di pubblico faranno scattare l’obbligo e come verranno gestiti i controlli, aspetti che il testo affida in parte all’attuazione. Resta anche da capire se il precedente avrà un seguito fuori dal Brasile: in Europa il tema è entrato nel dibattito soprattutto in occasione delle ondate di calore, senza per ora tradursi in norme vincolanti.
Nel frattempo, un promemoria pratico per chi ha in programma un concerto: il regolamento di ogni evento è pubblicato sul sito dell’organizzatore ed è l’unico documento che dice davvero cosa potete portare con voi, spesso aggiornato a ridosso della data. Conviene rileggerlo il giorno prima anziché fidarsi dell’ultima volta. E se prevedete molte ore in piedi al caldo, ricordate che l’acqua da sola non basta: servono anche i sali minerali, come vi abbiamo spiegato parlando di quanto conti l’equilibrio tra acqua ed elettroliti.





