Canone Rai, cosa succede il 31 ottobre: c’è da stare attenti

Scadenza imminente per chi ha scelto il pagamento trimestrale: ecco cosa fare per non incorrere in sanzioni

Fine mese in arrivo e, con essa, una scadenza fiscale che molti italiani potrebbero aver dimenticato. Si tratta di un appuntamento che riguarda milioni di famiglie e che, se trascurato, potrebbe comportare spiacevoli conseguenze. La data cerchiata in rosso è il 31 ottobre, e l’argomento è quello del canone televisivo.

Non si tratta di una novità assoluta, né di un cambiamento improvviso della normativa. È semplicemente l’arrivo di una delle rate previste dal sistema di riscossione attualmente in vigore. Eppure, proprio per la sua periodicità e per il modo in cui viene applicato, questo pagamento rischia di passare inosservato fino all’ultimo momento, quando ormai i tempi si fanno stretti.

La questione riguarda specificamente chi ha scelto una particolare modalità di versamento dell’imposta televisiva. Per comprendere meglio di cosa si parla, è necessario fare un passo indietro e ricordare come funziona attualmente il sistema di pagamento di questa tassa, quali opzioni sono disponibili per i contribuenti e perché il 31 ottobre rappresenta una data limite per una specifica categoria di persone.

Come funziona il pagamento del canone televisivo

L’imposta sulla detenzione del televisore, comunemente nota come canone Rai, ha un costo annuale di 90 euro. Si tratta di una tassa obbligatoria che grava su tutti i contribuenti che possiedono un apparecchio televisivo in casa, indipendentemente dal fatto che lo utilizzino effettivamente per guardare i programmi della televisione pubblica o meno. L’unica via d’uscita è rappresentata dalle esenzioni, che però sono limitate a casi molto specifici.

Il canone Rai versamento

L’ultimo versamento del canone Rai scade il 31 ottobre – mitindo

Dal 2016, il sistema di riscossione è stato modificato per semplificare il processo e ridurre l’evasione. Invece di ricevere un bollettino postale dedicato, come avveniva in passato, l’importo viene ora addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica. È la compagnia elettrica che si occupa di raccogliere il denaro e trasferirlo successivamente allo Stato. Questo metodo automatico ha reso il pagamento più “indolore”, ma cosa succede se non si una un contratto dell’energia elettrica? 

Qui arriviamo al punto fondamentale della questione. I contribuenti hanno a disposizione tre diverse opzioni per versare i 90 euro annuali del canone televisivo. La prima possibilità è quella di pagare tutto in un’unica soluzione entro il 31 gennaio dell’anno in corso. Chi sceglie questa strada si libera subito dell’impegno e non deve più pensarci per i restanti undici mesi.

La seconda opzione prevede invece di dividere la cifra in due rate semestrali: la prima da pagare entro il 31 gennaio, la seconda entro il 31 luglio. Anche in questo caso, chi ha optato per questa modalità ha già concluso i suoi versamenti per l’anno 2023 e può stare tranquillo.

La terza possibilità, e quella che ci interessa direttamente per la scadenza imminente, è la rateizzazione trimestrale. Chi ha scelto di pagare il canone in quattro rate distribuite nell’arco dell’anno deve effettuare i versamenti entro quattro date specifiche: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e, appunto, 31 ottobre. Questa è la categoria di contribuenti che deve prestare particolare attenzione nei prossimi giorni.

Se avete optato per il pagamento trimestrale, il 31 ottobre rappresenta la deadline per versare l’ultima rata dell’anno. L’importo di questa rata ammonta a 23,93 euro, che corrisponde esattamente a un quarto dei 90 euro totali (con un piccolo aggiustamento dovuto agli arrotondamenti delle precedenti rate).

Il versamento va effettuato tramite modello F24. Questo documento fiscale può essere compilato e pagato attraverso diversi canali: il sito dell’Agenzia delle Entrate, i servizi di home banking della vostra banca, le piattaforme telematiche Fisconline o Entratel, oppure attraverso il portale di Poste Italiane.

Il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per il pagamento del canone Rai è specifico e va inserito correttamente per evitare che il versamento non venga riconosciuto. In caso di dubbi su come procedere, è consigliabile rivolgersi a un commercialista o a un CAF, oppure contattare direttamente l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate.