Una stanza con una dozzina di cani che giocano e si rincorrono, la musica in sottofondo, le luci colorate che girano e le decorazioni appese alle pareti. La scena viene trasmessa in diretta su TikTok due volte a settimana dal rifugio Ángeles con Patitas, che si trova a Tihuatlán, nella regione della Huasteca, all’interno dello stato messicano di Veracruz. Chi guarda commenta e manda regali virtuali. Con quei soldi il rifugio compra crocchette, vaccini e medicinali.
Le chiamano fiestas perronas, e il nome nasce da un gioco di parole fra “perro”, cane, e un aggettivo entrato nell’uso quotidiano attraverso il reggaeton. Sono cominciate nell’ottobre del 2023 e non si sono più fermate.
Dieci anni di rifugio e un problema di conti
Alejandra Ordóñez Loyola e suo marito hanno avviato l’attività di recupero e adozione circa dieci anni fa, occupandosi di cani randagi o vittime di maltrattamenti. Le spese, però, sono quelle che tutti i rifugi conoscono: cibo, cure veterinarie, gestione quotidiana di decine di animali. All’inizio la coppia ci arrivava con lo stipendio di lui e con le donazioni private raccolte su Facebook.
Quando i costi hanno superato quella soglia, la scelta è stata spostare la comunicazione su TikTok, cercando qualcosa che distinguesse il rifugio da tutti gli altri che chiedevano aiuto nello stesso momento. È la parte meno romantica della storia, ed è anche quella che la rende comprensibile: non è nata un’idea creativa, è nato un problema di bilancio.
L’idea è arrivata guardando gli altri
La fondatrice ha raccontato di aver osservato a lungo cosa funzionava nelle dirette altrui: persone che cantavano, ballavano, riempivano ore di trasmissione. Da lì l’intuizione di provare a fare una festa, ma con i cani come protagonisti. I primi allestimenti sono stati quelli di Halloween e del Día de Muertos, e da allora il tema cambia seguendo le ricorrenze del mese.
Quello che era partito come un tentativo si è rivelato un formato solido: le trasmissioni hanno superato i seimila spettatori collegati contemporaneamente, e hanno portato donazioni sia in denaro sia in beni di prima necessità. I numeri del profilo raccontano la crescita: da circa 128mila follower all’inizio del 2024 a oltre 365mila, con milioni di apprezzamenti accumulati.
Cosa è stato comprato con quei soldi
Il rifugio pubblica periodicamente il dettaglio degli acquisti, ed è la parte più interessante per chi si chiede se questo tipo di raccolta produca effetti reali. In una delle rendicontazioni condivise con i sostenitori figurano i vaccini per il protocollo sanitario di sei cuccioli, indicati uno per uno con il proprio nome, e i farmaci per i cani sotto trattamento.
I canali sono quelli dichiarati sul profilo: pagamenti digitali, bonifici e una lista dei desideri online attraverso cui chi vuole può inviare direttamente cucce, brande, cibo, prodotti per la pulizia. Nel periodo in cui la storia è diventata nota gli animali accuditi erano 46; oggi il profilo ne dichiara 108, più un gatto.
Il rovescio della medaglia: le imitazioni
C’è un aspetto meno raccontato. Il rifugio stesso ha dovuto rivolgersi pubblicamente ai propri follower per segnalare l’esistenza di account che replicano il formato presentandosi come loro, invitando chi li incontra a denunciarli alla piattaforma. Il timore dichiarato è che qualcuno approfitti di un lavoro riconoscibile per raccogliere soldi altrove.
Resta il nodo di fondo di qualunque raccolta fatta in diretta: chi guarda non ha strumenti diretti per verificare dove finiscano i fondi, e può basarsi soltanto sui rendiconti che l’organizzazione decide di pubblicare. Non è un motivo per non donare, è un motivo per farlo con qualche attenzione in più.
Come controllare prima di mandare soldi
Le verifiche possibili sono poche ma efficaci, e valgono per qualsiasi raccolta online, non solo per questa.
- Partite sempre dal profilo ufficiale e usate soltanto i canali di pagamento indicati lì, mai quelli che compaiono nei commenti.
- Cercate i rendiconti: fotografie degli acquisti, ricevute, nomi degli animali curati. Un’organizzazione che li pubblica con regolarità è un’organizzazione che si aspetta di essere controllata.
- Quando esiste, preferite la donazione in beni attraverso le liste dei desideri: la merce arriva a destinazione ed è tracciabile.
- Diffidate degli account nati da poco che replicano un formato già noto senza avere una storia verificabile alle spalle.
- In Italia il controllo è più semplice: le associazioni riconosciute sono iscritte a un registro pubblico e hanno un bilancio consultabile, e la stessa prudenza che si applica agli acquisti online vale identica per le donazioni.
Le dirette proseguono con la stessa cadenza e i temi continuano a seguire il calendario, il che significa che ottobre, per un rifugio che è nato con Halloween, resta il mese di punta da tenere d’occhio. Quello che resta da capire è se un modello del genere regga nel tempo, dato che dipende interamente dalle regole delle piattaforme sui regali virtuali, che cambiano senza preavviso. Nel frattempo, chi volesse fare qualcosa di simile molto più vicino a casa può ottenere lo stesso risultato senza nessuna diretta: basta telefonare al canile del proprio comune e chiedere qual è la lista della spesa di questo mese.





