La New York del nuovo Spider-Man è in Scozia, e si visita a piedi

Le strade di Manhattan dell'ultimo film Marvel sono nel centro di Glasgow: quali segnare, quando conviene andarci e il trucco per non cercarle invano

Taxi gialli parcheggiati davanti a facciate di arenaria rossa, volanti della polizia newyorkese ferme a un incrocio vittoriano e, a un certo punto, un carro armato che risale una strada in salita. Chi lo scorso agosto attraversava il centro di Glasgow si è trovato dentro una delle trasformazioni urbane più curiose degli ultimi anni: per quasi quattro settimane la città scozzese ha fatto Manhattan, con oltre cinquanta strade chiuse e Tom Holland che tra una ripresa e l’altra si fermava a salutare i passanti.

Ora che il film è arrivato nelle sale italiane, quel travestimento si vede sullo schermo. E la notizia buona, per chi viaggia, è che il set non è stato smontato: sono strade vere, tutte raggiungibili a piedi.

Perché Glasgow riesce a fare New York

La spiegazione non è il caso, è l’urbanistica. Il centro di Glasgow è disegnato a griglia, con strade larghe che si incrociano ad angolo retto — una struttura rarissima nel Regno Unito e invece normalissima in America. Aggiungeteci le facciate vittoriane in arenaria, abbastanza sobrie da reggere qualsiasi insegna appiccicata sopra, e ottenete una città che si lascia travestire senza fatica.

Non è la prima volta. Glasgow ha già interpretato Gotham City in due film di supereroi e la New York degli anni Sessanta in un capitolo della saga di Indiana Jones. C’è poi un motivo pratico che nessuna produzione dice ad alta voce: chiudere cinquanta strade nel centro di Manhattan è impossibile, chiuderle qui è una questione di permessi. È lo stesso meccanismo che ha reso il turismo sui luoghi dei film un fenomeno con regole proprie.

Le strade da segnare

Il cuore delle riprese è il quartiere della Merchant City, e qui l’elenco è ufficiale: Trongate, Wilson Street, Bell Street, Candleriggs, Hutcheson Street, Brunswick Street, Glassford Street e Ingram Street, con la squadra principale al lavoro a metà agosto.

La seconda zona è il distretto degli uffici, più a ovest: Bothwell Street — dove compare il palazzo che si riconosce nella sequenza d’inseguimento — insieme a Wellington Street, Renfield Street, West Regent Street, Blythswood Street e Pitt Street. Quando le riprese sono state prolungate si sono aggiunte anche Cochrane Street, John Street, South Frederick Street e Montrose Street.

Qui serve però un avvertimento che vi risparmierà mezz’ora di ricerche inutili: due di quelle vie, durante le riprese, sono state ribattezzate con cartelli finti. Bothwell Street è diventata “Frost Street” e Wellington Street “Franklin Street”. Se cercate quei nomi su una mappa non troverete niente, perché esistono soltanto sullo schermo.

La buona notizia è che l’intera area si copre a piedi: dalla Merchant City al distretto degli uffici sono venti minuti scarsi di camminata, in piano.

Quando andare

La stagionalità in Scozia conta più del meteo, e conta per via della luce. Da fine maggio ai primi di settembre le giornate sono lunghissime, con il chiaro che a giugno regge fino quasi alle dieci di sera. A dicembre, al contrario, alle quattro del pomeriggio è già buio: perfetto per musei e pub, molto meno per girare fotografando strade.

Il mese da valutare con attenzione è agosto. È il periodo del grande festival di Edimburgo, che si trova a meno di un’ora di treno, e i prezzi si alzano su tutta la Scozia centrale, Glasgow compresa. Se potete scegliere, la finestra migliore va da metà settembre a metà ottobre: temperature ancora accettabili, molta meno gente, tariffe in discesa e quella luce bassa che sull’arenaria fa un effetto notevole.

Sulla pioggia, nessuna illusione: non esiste un mese asciutto. L’attrezzatura giusta non è l’ombrello, che con il vento dura poco, ma una giacca impermeabile e vestiti a strati.

Come arrivare e come muoversi

I collegamenti aerei diretti dall’Italia verso Glasgow esistono ma sono stagionali e cambiano spesso: conviene verificarli prima di fissare le date. L’alternativa affidabile tutto l’anno è volare su Edimburgo e prendere il treno fino alla stazione di Glasgow Queen Street, meno di un’ora di viaggio con partenze ogni pochi minuti.

Dall’aeroporto di Glasgow al centro si arriva con il bus espresso in un quarto d’ora abbondante, a seconda del traffico. Una volta in città, dimenticate mezzi e taxi: la griglia rende quasi impossibile perdersi e tutto quello che vi interessa sta in un rettangolo percorribile a piedi.

E se New York quella vera resta comunque nella lista dei desideri, vale la pena sapere che gli Stati Uniti sono la meta più gettonata di questa stagione, con tutto quello che comporta in termini di prezzi e anticipo nelle prenotazioni.

Cosa vedere mentre siete lì

La Merchant City non è soltanto lo sfondo del film: è il quartiere dei vecchi magazzini mercantili riconvertiti, con la City Halls, la piazza coperta di Merchant Square e una concentrazione notevole di locali. Da lì parte il percorso dei murales del centro, gratuito e liberamente visitabile, che tocca diverse delle strade usate dalle riprese: è probabilmente il modo più economico di attraversare la zona senza fare la turista con la lista in mano.

Un altro vantaggio concreto: i musei civici e nazionali scozzesi hanno ingresso libero, e la galleria d’arte moderna si trova esattamente al centro dell’area del film.

Un’ultima precisazione onesta, perché eviti delusioni: le altre location del film non si visitano. Gli studi di posa dove è stato ricostruito il quartiere di Peter Parker sono un complesso di lavoro chiuso al pubblico, e l’edificio dell’Hampshire trasformato in Manhattan anni Settanta è un ex palazzo di uffici in disuso. Glasgow è l’unico pezzo di questo film dentro cui potete davvero camminare.

Il consiglio che vale il viaggio, comunque, è di orario: andateci la domenica mattina presto. Il distretto degli uffici si svuota completamente, le strade restano vuote come su un set, ed è l’unico momento in cui riuscirete a fotografare Bothwell Street senza un autobus davanti.